Lunedì mattina Terni e il Ternano si sono svegliati con una brutta notizia: la scomparsa dell’avvocato Roberto Romani, 63 anni, già sindaco di Acquasparta per dieci anni – dal 2009 al 2019 – e presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia numero 3 Ternano-Orvietano e membro del consiglio della Camera Penale di Terni. Lascia la moglie e tre figli.

Professionista riconosciuto e stimato, non solo nell’ambito dell’Avvocatura e del mondo della Giustizia di Terni, Roberto Romani era stato recentemente insignito – lo scorso 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica – dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un titolo che gli era stato tributato in occasione della cerimonia tenutasi all’anfiteatro romano di Terni.
La notizia della scomparsa di Roberto Romani, che nella sua vita è stato anche carabiniere ed aveva fondato la sezione di Acquasparta dell’Associazione nazionale carabinieri, ha presto raggiunto e colpito i tanti che lo conoscevano e lo stimavano. Con lui – che teneva all’aspetto umano più di tutto il resto – era sempre possibile scambiare due chiacchiere sull’attualità politica, sulle questioni della giustizia o del mondo venatorio, sempre lontano dalle banalità e con un’attenzione ragionata e acuta per la società e le sue dinamiche.
Anche umbriaOn e il suo editore si associano al cordoglio dei suoi cari e delle comunità di Terni e Acquasparta. Lunedì mattina, in apertura di seduta, il consiglio comunale di Terni ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’avvocato Romani, i cui funerali si terranno martedì 28 luglio alle ore 17 nella chiesa di Santa Cecilia ad Acquasparta (Terni).
La Camera Penale di Terni, presieduta dall’avvocato Manlio Morcella, esprime «le più sentite condoglianze alla famiglia per la morte prematura dell’avvocato Roberto Romani, membro del direttivo, professionista di riconosciute qualità tecniche e di non comune rigore morale. Si ricorda con affetto e gratitudine anche il suo recente e riuscito sforzo per riaffermare il valore primario dell’appartenenza alla categoria degli avvocati».






