Dopo il nulla osta della procura di Viterbo, arrivato al termine dell’esame autoptico eseguito sulla salma, è stata fissata la data dei funerali di Justin Andres Asprilla Caicedo, il 22enne ternano morto mercoledì scorso nelle acque del lago di Bolsena durante una gita in barca con gli amici. L’ultimo saluto sarà celebrato martedì 28 luglio alle ore 10 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo) di Terni. Il giovane lascia i genitori e due fratelli. La comunità ternana si prepara così a stringersi attorno alla famiglia dopo giorni di profondo dolore per una tragedia che ha colpito tanti amici e conoscenti del ragazzo.
L’autopsia si è svolta sabato mattina all’ospedale ‘Santa Rosa’ di Viterbo ed era stata disposta dalla procura nell’ambito del fascicolo aperto per omicidio colposo contro ignoti, iscrizione tecnica necessaria per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili. Solo dopo il completamento dell’esame medico-legale e il conseguente nulla osta è stato possibile fissare la data delle esequie.
La morte di Justin aveva suscitato profonda commozione a Terni. Di origini colombiane, viveva con la famiglia in via Rapisardi e da pochi giorni aveva raggiunto un importante traguardo personale, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo solare, educato e sempre disponibile. Faceva inoltre parte dello staff di Hypelab Events, che aveva annullato gli appuntamenti in programma nei giorni successivi alla tragedia in segno di lutto e vicinanza alla famiglia.
L’incidente si è verificato nella tarda mattinata di mercoledì davanti all’isola Bisentina. Justin era partito da Terni insieme ad alcuni amici per trascorrere una giornata sul lago di Bolsena. Dopo aver noleggiato un motoscafo, il gruppo aveva raggiunto una zona del lago dove il 22enne si era tuffato per fare il bagno. Secondo quanto ricostruito finora, poco dopo l’immersione non è più riuscito a riemergere. Gli amici lo hanno recuperato e riportato a bordo, dirigendosi rapidamente verso la riva, dove sono iniziate le manovre di rianimazione con il supporto del defibrillatore presente in un campeggio. Sul posto sono poi intervenuti il personale del 118, l’automedica, l’elisoccorso e i carabinieri, ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato vano.
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