Un viaggio alla scoperta dell’antica e affascinante arte della calligrafia coreana e del suo intimo legame con la musica. Si concluderà sabato 29 giugno la mostra – al museo diocesano Terni – a cura della Madè eventi dove sono esposte le opere di cinque artiste, ognuna delle quali presenta una serie inedita di opere calligrafico-musicali.
La ‘Mostra silenziosa’
«La scrittura coreana – spiega Maela Piersanti della Madè eventi – segue una serie di regole sofisticate che ne fanno una vera arte poetica. La caratteristica più importante è che uno stesso suono può significare, a seconda della grafia, più cose, e ogni carattere si deve tracciare in un quadrato perfetto. Ogni carattere è composto da una chiave, che ne dà il senso e di una parte detta fonetica, che dà le indicazioni di pronuncia. Un ringraziamento speciale alle artiste, a Moon Young Hee, Kim Byoung Sook, Ryou Mi Jung, Kim Jong Mi e Han Young Rye per aver scelto Terni come prima tappa di questo magnifico viaggio».







