Giampiero Amici confermato all’unanimità presidente di Arci Caccia Terni. Questa la principale novità emersa sabato mattina in occasione del XIII congresso in un hotel cittadino.

«Ringrazio tutti i soci, i delegati, gli ospiti e i rappresentanti istituzionali – le sue parole – che hanno partecipato a questa giornata di confronto e in particolare ringrazio l’assessore Simona Meloni che ha portato all’assemblea un contributo di merito importante sul Piano faunistico e su ciò che la Regione ha in programma per il futuro della caccia. La nostra associazione continuerà a lavorare per una caccia sociale, popolare, responsabile e compatibile. Vogliamo difendere il ruolo dei cacciatori come presidio attivo del territorio, contro ogni forma di privatizzazione e contro ogni idea di caccia ridotta a semplice consumo. Per noi caccia significa conoscenza, gestione, conservazione e responsabilità». Il congresso «ha ribadito con forza la posizione dell’associazione: no alla caccia privata, no alla caccia ‘sparatutto’, sì a una caccia sociale, compatibile e inserita dentro una visione più ampia di governo del territorio».

Arci Caccia Terni ha sottolineato la necessità «di superare semplificazioni e contrapposizioni ideologiche, valorizzando invece il contributo che i cacciatori possono offrire alla gestione faunistica, alla prevenzione dei danni, al monitoraggio del territorio e alla conservazione degli habitat». Presenti per l’occasione il presidente Cia Terni Fabrizio Busti, il numero uno del Consorzio di bonifica Tevere-Nera Massimo Manni, il comandante della polizia provinciale di Terni Mario Borghi, l’assessore regionale Simona Meloni, il consigliere regionale Francesco Filipponi, il componente del comitato di gestione dell’Atc Tr/3 Giorgio Giuliani e Gian Paolo Pollini, presidente di Arci Caccia Umbria.






