di Mariachiara Manopulo
Non c’è alcun tavolo con il Governo sulla legge regionale umbra sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili. A chiarirlo è Raffaele Nevi, deputato ternano e portavoce nazionale di Forza Italia, intervenendo dopo l’annuncio dell’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca. Quest’ultimo aveva parlato dell’apertura di un confronto con il Governo sulla normativa approvata dalla Regione Umbria e successivamente impugnata dall’esecutivo, presentando l’iniziativa come un passaggio utile a difendere l’impianto della legge regionale e a tutelare le scelte compiute dall’amministrazione umbra in materia di aree idonee. Un annuncio che ha aperto lo scontro politico con Forza Italia, secondo cui non esisterebbe alcun tavolo istituzionale con il Governo sulla legge impugnata. Per Nevi, infatti, la questione è diversa: non si tratta di aprire un tavolo politico, ma di prendere atto del fatto che la Regione ha approvato una norma sbagliata.
«La Regione ha approvato una legge poi impugnata dal Governo perché palesemente incompatibile con la normativa nazionale. È grave che la maggioranza in Consiglio regionale abbia votato un testo che gli stessi uffici legislativi del Consiglio regionale umbro avevano sconsigliato di approvare, proprio per i forti profili di incostituzionalità», afferma Nevi.
Al centro dello scontro c’è la disciplina delle cosiddette aree idonee, cioè le zone nelle quali è possibile realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo Forza Italia, la legge regionale umbra avrebbe introdotto vincoli eccessivamente restrittivi rispetto al quadro nazionale, finendo di fatto per ostacolare la realizzazione degli impianti.
Secondo Nevi, l’assessore De Luca ha l’unico obiettivo di «confondere le acque» e di strumentalizzare il tema per fini politici: «L’assessore Thomas De Luca tenta solo di far credere ai cittadini che la Regione stia facendo tutto il possibile per bloccare la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. Salvo poi, nei comizi e nel dibattito pubblico, accusare il Governo di non fare abbastanza per favorire la produzione di energia pulita. È una contraddizione evidente», sostiene il portavoce nazionale di Forza Italia. La sua proposta è netta: la Regione Umbria dovrebbe ritirare la legge e approvarne una nuova, conforme alla normativa nazionale. «La Regione cancelli quella legge e ne approvi una nuova, seria e compatibile con la normativa nazionale, come hanno già fatto anche altre Regioni governate dal centrosinistra».
Nevi chiama in causa anche Angelo Bonelli, spesso critico verso il Governo sulle politiche ambientali ed energetiche: «Sarebbe interessante conoscere la sua opinione, visto che ogni giorno accusa il Governo di essere troppo vincolistico, mentre in Umbria la sinistra approva norme che vanno nella direzione opposta. Non hanno una linea. Da una parte invocano più rinnovabili, dall’altra bloccano gli impianti sui territori. Così si prendono in giro i cittadini e si danneggia la transizione energetica», conclude.






