Un lungo atto di indirizzo per, in sintesi, chiedere il ritiro del disegno di legge As 615 in merito alle disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116 – terzo comma – della Costituzione. A muoversi a Terni su questo fronte sono i consiglieri comunali del Pd e di Innovare per Terni.
L’invito
Nel documento Maria Grazia Proietti, Francesco Filipponi, Pierluigi Spinelli e Josè Kenny chiedono di assumere iniziative «che facciano pesare l’orientamento della nostra comunità verso principi di autonomia che assegni a tutte le realtà del nostro paese uguali opportunità di benessere civile e sociale». In più c’è l’invito alla presidente del consiglio comunale, Sara Francescangeli, ad inviare «la deliberazione di approvazione delpresente atto di indirizzo al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei ministri, ai presidenti di Camera e Senato, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato, al presidente della Regione e ai gruppi consiliari regionali» e la richiesta di creare un «tavolo istituzionale per trovare un accordo concordato e condiviso con tutte le Regioni, le Province e i Comuni». Tra i motivi citati nell’atto c’è il fatto che il disegno di legge «non promuove l’interesse nazionale poiché incoraggia la frammentazione delle competenze, i divari territoriali e quelli economico-sociali e non prevede nessuno stanziamento di bilancio per la copertura degli stessi; con la sua approvazione, tra l’altro in evidente contrasto con la Costituzione, non potranno più essere garantiti diritti basilari, universali ed essenziali, e su tutti il diritto alla salute, in modo uniforme a tutti i cittadini di tutte le Regioni d’Italia».







