34 °c
Terni
26 ° Mer
27 ° Gio
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Autovelox: la stretta del Ministero e il caos omologazioni. Il punto in Umbria e i rischi per i Comuni

Autovelox: la stretta del Ministero e il caos omologazioni. Il punto in Umbria e i rischi per i Comuni

Le nuove regole tra sentenze della Cassazione, rischi di condanna per i Comuni e il censimento ufficiale per la trasparenza stradale.

di Fabio Toni
4 Febbraio 2026
in Dal territorio
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
L'autovelox in via Lessini

L'autovelox in via Lessini

Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

di Giovanni Cardarello

Il tema degli autovelox infiamma a ondate il dibattito pubblico (e sui social) tra gli automobilisti e le amministrazioni locali. In particolare, dopo le recenti pronunce giurisprudenziali e la pubblicazione dei nuovi elenchi ministeriali. Sì perché se da un lato resta giustamente prioritaria l’esigenza della sicurezza stradale, dall’altro esiste un rischio più che concreto per i Comuni, quello di una valanga di ricorsi e, a tendere, di pesanti condanne per responsabilità aggravata.

Il punto della situazione: cosa cambia secondo ‘Il Sole 24 Ore’

In più orientarsi nel labirinto delle sanzioni stradali è diventato davvero complesso. A tentare di fare ordine arriva un approfondimento presente sulla versione online de ‘Il Sole 24 Ore‘ dove si traccia una linea netta che ogni automobilista dovrebbe conoscere. Il cuore del problema non è più solo ‘se’ si correva troppo, ma ‘come’ è stata misurata la velocità.

«La distinzione tecnica tra approvazione e omologazione – si legge sul quotidiano – è uscita dalle aule di tribunale per diventare un pilastro del diritto quotidiano: la prima è una procedura amministrativa generica, la seconda è una verifica tecnica rigorosa che garantisce l’effettiva affidabilità dello strumento». Secondo la testata economica, a questo punto, non c’è più spazio per le ambiguità. I Comuni che continuano a utilizzare dispositivi privi di corretta omologazione «non rischiano solo l’annullamento del verbale, ma vanno incontro a conseguenze legali più pesanti».

I giudici, infatti, stanno iniziando a punire la cosiddetta ‘resistenza temeraria’ delle amministrazioni. Ma cosa significa? Significa che se un ente pubblico insiste nel difendere una multa palesemente irregolare davanti al Giudice di Pace, può essere condannato per responsabilità aggravata. La conseguenza diretta è quella di dover risarcire spese legali ben più onerose della sanzione stessa. In sostanza, l’onere della prova è totalmente ribaltato. Deve essere il Comune, documenti alla mano, a dimostrare che l’autovelox sia a norma.

La trasparenza del Ministero e la ‘mappa’ dei dispositivi

Per porre fine a questa stagione di incertezze e ricorsi a catena, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha deciso di giocare la carta della trasparenza totale. È stata infatti pubblicata e resa accessibile la lista nazionale degli autovelox, un vero e proprio database ufficiale che fotografa lo stato della rete di controllo in Italia.

I numeri che emergono dai dati ministeriali aggiornati ad oggi, raccontano una realtà in chiaro-scuro. A livello nazionale, il censimento serve a distinguere i dispositivi ‘fantasma’ da quelli pienamente legittimati: l’obiettivo del MIT è garantire che ogni postazione di controllo sia censita e dotata di un codice univoco sul portale ufficiale. Questa iniziativa non punta solo a tutelare chi guida, ma anche a proteggere gli stessi sindaci: avere un dispositivo presente nell’elenco ufficiale mette al riparo l’ente locale da contestazioni pretestuose e garantisce che la finalità del controllo sia realmente la prevenzione e non il semplice gettito fiscale.

Perugia e Terni: tra cautela e corsa ai ripari

In questo scenario di incertezza a livello nazionale, le due città capoluogo di provincia dell’Umbria non stanno a guardare e soprattutto devono fare i conti con una realtà complessa. Alla mattina di mercoledì 4 febbraio 2026, infatti, sia a Perugia che a Terni la parola d’ordine è ‘prudenza’. Non solo per chi guida, ma anche e soprattutto per chi amministra. La pubblicazione della lista ministeriale, del resto, costringe le due città di riferimento del territorio umbro ad un’operazione verità sulla reale ed effettiva legittimità dei propri autovelox.

A Perugia, ad esempio, la situazione è in pieno fermento. Il Comune guidato da Vittoria Ferdinandi ha dovuto avviare una sorta di audit interno per passare al setaccio ogni singola postazione. Da quelle storiche della zona di San Sisto a quelle posizionate lungo i principali ingressi alla città e che conducono al centro storico.
L’obiettivo, come per ogni comune del resto, è quello di evitare che i verbali si trasformino in un boomerang legali. Senza il ‘bollino’ di omologazione presente nel database del MIT, il rischio di veder annullate le sanzioni è altissimo. Per questo motivo, in diverse aree della città, si è scelto di procedere con estrema cautela, congelando l’attività di quei dispositivi che non hanno ancora completato l’iter burocratico necessario per apparire nella lista del Ministero guidato da Matteo Salvini.

Spostandoci a Terni, il clima tra i palazzi di piazza Ridolfi e corso del Popolo non è meno teso. Anche qui, l’amministrazione retta da Stefano Bandecchi accelera al fine di mettere in sicurezza il sistema dei controlli. Qui il focus è puntato soprattutto sulle arterie ad alto scorrimento, dove la velocità è da sempre un tema critico per la sicurezza. Ma la consapevolezza resta chiara, la sicurezza stradale non può più prescindere dalla certezza del diritto. E il rischio, come evidenziato da’ Il Sole 24 Ore‘, è che un eccesso di zelo nel multare con apparecchi non censiti ufficialmente, si traduca in una condanna per ‘lite temeraria’ per l’ente pubblico. Per gli automobilisti ternani e perugini, ma come in tutta Italia del resto, il portale del Ministero dei Trasporti è diventato il nuovo punto di riferimento. Una sorta di bussola per capire, matricola alla mano, se la sanzione ricevuta sia un atto legittimo oppure il risultato di una ‘giungla’ di norme alle quali si sta provando, con fatica, a dare ordine.


ARTICOLI CORRELATI

Autovelox: stop del Mit a quelli non censiti. Multe a rischio nullità. La situazione in Umbria

Ricorsi autovelox Terni: «A me la prefettura l’ha bocciato». Proviamo a fare ordine

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

A1: incidente ‘a tre’ fra Fabro e Chiusi. Anche bambini coinvolti. «No feriti gravi»
Dal territorio

Tenta di investire gli agenti della Stradale di Orvieto durante un soccorso in A1. Arrestato per tentato omicidio

7 Luglio 2026
Da Shanghai a Narni in bici: Carlo Caso conclude un viaggio di oltre 15 mila chilometri attraverso 18 Paesi
Dal territorio

Da Shanghai a Narni in bici: Carlo Caso conclude un viaggio di oltre 15 mila chilometri attraverso 18 Paesi

7 Luglio 2026
Enoteca ‘itinerante’ scoperta dopo un incidente sull’A1. Due denunciati dalla polizia Stradale di Orvieto
Dal territorio

Enoteca ‘itinerante’ scoperta dopo un incidente sull’A1. Due denunciati dalla polizia Stradale di Orvieto

6 Luglio 2026
Dal territorio

Bagnorese: riapre a senso unico alternato la strada provinciale dell’indagine

6 Luglio 2026
Bagno nella Fontana Maggiore: nuovo blitz notturno. Il video finisce sui social
Dal territorio

Bagno nella Fontana Maggiore: nuovo blitz notturno. Il video finisce sui social

5 Luglio 2026
Dal territorio

Gatta investita e morta dopo tre mesi di agonia: imprenditore chiede 5 mila euro di risarcimento

4 Luglio 2026

Meteo

Umbria
7 Luglio 2026 - martedì
Sunny
32 ° c
38%
6.8mh
36 c 16 c
Mer
37 c 17 c
Gio
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.