di Fra.Tor.
Nuovo sviluppo nella vicenda delle sanzioni elevate ad automobilisti in transito lungo la strada statale 209 Valnerina, ‘pizzicati’ dall’autovelox nei pressi di Papigno intorno all’inizio del 2025. Dopo le proteste e le segnalazioni dei mesi scorsi, arrivano anche i primi esiti giudiziari: per una quindicina di verbali – riferiti ad una sola persona – è stato accolto il ricorso al giudice di pace e disposto l’annullamento delle multe.
Il caso è seguito dall’avvocato Antonella Dello Stritto del Foro di Terni che assiste diversi residenti della zona coinvolti nella vicenda. Secondo quanto emerso nella decisione, il dispositivo utilizzato per i rilievi – in modalità ‘autovelox’ – sarebbe autorizzato dal ministero ma privo di omologazione. Una condizione che, sulla base della giurisprudenza della Corte di Cassazione, comporta la nullità dei verbali emessi.
«Gli abitanti della Valnerina – afferma il legale – si trovano a fare i conti con decine di multe a famiglia, in alcuni casi fino a una cinquantina, tutte legate ai controlli lungo la SS 209 nel tratto tra Terni e Ferentillo». La questione era già stata sollevata in consiglio comunale con un atto di indirizzo che chiedeva di rivedere l’utilizzo delle postazioni autovelox presenti.
Quello appena accolto – osserva ancora l’avvocato Dello Stritto – «è il primo ricorso definito positivamente, ma vi sono altre cause analoghe pendenti che seguiranno lo stesso percorso». La vicenda, intanto, riaccende il dibattito sull’efficacia e la correttezza dei controlli elettronici della velocità lungo uno dei tratti più trafficati e discussi del territorio ternano.
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