di Giovanni Cardarello
Sarà un’Epifania all’insegna del maltempo e del brusco calo delle temperature in tutta l’Umbria. Lo conferma il dipartimento della Protezione Civile regionale che a tal proposito ha emesso l’avviso di condizioni meteorologiche avverse numero 26001, segnalando l’arrivo di correnti gelide che porteranno nevicate a quote basse su tutta l’Umbria già nelle prossime ore. Attivate le procedure di allerta e di informazione per i comuni unite a quelle dei soccorsi per monitorare la viabilità.
Piogge record e ‘braccio di ferro’ termico
Le ultime 36 ore, come spiega anche la pagina Facebook Perugia Meteo, sono state caratterizzate da piogge battenti. In molte località umbre quelle cumulate hanno già superato i 10 mm, portando il totale dell’evento vicino alla media statistica dell’intero mese di gennaio (circa 60-65 mm), che solitamente è il meno piovoso dell’inverno. Al momento l’Italia è divisa in due. Mentre un minimo depressionario richiama aria calda al sud, il fronte freddo sta già premendo sull’Umbria. Questo si riflette in uno zero termico estremamente variabile, che passa dai 1.300 metri dei Sibillini ai soli 500-600 metri già registrati nel nord della regione.
Nord Umbria e Valle Umbra: Perugia, Gubbio e le città della Valle
L’area settentrionale e centrale sarà la prima a fare i conti con il freddo. L’Alto Tevere e l’Eugubino sono le zone a maggior rischio di accumuli: a Gubbio e Città di Castello, già dalle prime ore del mattino del 6 gennaio, le precipitazioni potrebbero trasformarsi rapidamente in neve, con lo zero termico in picchiata verso i 300-400 metri. A Perugia la situazione sarà ‘dinamica’: se in centro storico la probabilità di vedere tetti imbiancati è alta, nelle zone di valle si tratterà inizialmente di pioggia fredda. Lo stesso scenario si prospetta per la Valle Umbra: tra Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto le precipitazioni saranno diffuse. Mentre in pianura si attendono fiocchi bagnati o leggere imbiancate, sopra i 500 metri – come sul Monte Subasio o nei borghi collinari spoletini – la neve potrebbe attecchire con più facilità, richiedendo attenzione lungo le strade.
Orvietano e Ternano: pioggia e freddo in attesa dei fiocchi
Nonostante la posizione geografica più meridionale, anche l’Orvietano e il comprensorio Ternano saranno raggiunti dal fronte polare. Secondo l’avviso ufficiale, il calo della quota-neve interesserà queste zone soprattutto dal pomeriggio di martedì 6 gennaio. A Orvieto, la giornata inizierà con piogge sparse, ma il crollo termico trasformerà progressivamente i fenomeni in pioggia mista a neve, con nevicate più decise nelle frazioni sopra i 400 metri. Per quanto riguarda Terni, la città si prepara a una giornata rigida. Sebbene l’altitudine ridotta renda più probabile la pioggia fredda o brevi episodi di nevischio in centro, l’ipotesi neve resta per il territorio circostante. La Valnerina e i comuni del comprensorio posti sopra i 500 metri vedranno imbiancate consistenti, con potenziali disagi per la viabilità sui valichi appenninici di confine, già sotto stretta sorveglianza.
Cosa aspettarsi per la giornata della Befana
Dopo una temporanea tregua serale, la Befana porterà l’ingresso deciso dell’aria fredda. Durante la mattina assisteremo a un ulteriore calo delle temperature, con la neve che guadagnerà terreno anche verso il sud della regione. Gli esperti avvertono che molto dipenderà dall’intensità delle precipitazioni: dove i rovesci saranno più insistenti, il freddo verrà trascinato verso il basso, permettendo alla neve di cadere localmente anche a quote di pianura. La raccomandazione resta quella di mettersi alla guida solo se strettamente necessario e con dotazioni invernali.






