di S.F.
Semaforo verde per gli interventi di ripopolamento della selvaggina per l’annualità 2026 dopo la richiesta trasmessa – ultima integrazione in avvio di 2026 – dall’Ambito territoriale di caccia 3 Ternano-Orvietano alla Regione. L’atto è stato pubblicato nel Bur del 4 febbraio.

I luoghi di intervento sono numerosi e fanno riferimento – per citare alcuni esempi – a zone di protezione speciale come Corbara, Alviano, cascata delle Marmore, lago di Piediluco, Monte Maro, lago dell’Aia, Monte Torre Maggiore, Salto del cieco, monte La Pelosa, torrente Naia, piani di Ruschio, Farnetta, Dunarobba, gole di Narni, Stifone e altro ancora.
C’è il parere favorevole a firma del dirigente Francesco Grohmann sotto il profilo «degli effetti diretti ed indiretti dell’attuazione degli interventi, sugli habitat e sulle specie per i quali il sito è stato individuato». Con alcune condizioni: «Gli interventi di ripopolamento – viene messo nero su bianco – vengano effettuati esclusivamente con capi appartenenti alle specie lepre, fagiano e starna; i capi da immettere siano in regola con la normativa sanitaria vigente e gli interventi di ripopolamento vengano eseguiti sotto la direzione di un professionista di comprovata esperienza nel settore zoologico». Come da prassi.






