Dopo le criticità emerse nelle ultime settimane sul servizio di emergenza territoriale 118 nel Ternano, anche in relazione a un recente intervento di soccorso a Piediluco, la Usl Umbria 2 interviene con una nota ufficiale nella quale respinge le ricostruzioni che parlano di un ridimensionamento del servizio e annuncia un piano di potenziamento della rete dell’emergenza.
L’azienda sanitaria sottolinea innanzitutto di voler «rassicurare la cittadinanza» precisando che «la rete di emergenza urgenza territoriale nell’area del Ternano non ha subito alcun depotenziamento nel corso degli anni» e che «allo stato attuale, il servizio 118 garantisce un servizio efficace ed efficiente». La Usl Umbria 2 evidenzia inoltre come il sistema di soccorso nel capoluogo possa contare su «due – non uno, come invece riportato in alcuni articoli di stampa – mezzi di soccorso infermieristici (Terni Centro e Terni Nord-San Gemini) e un’auto medica», ricordando che dal marzo 2024 è operativo anche il supporto dell’elisoccorso regionale.
Nella nota si spiega però che la rete è oggetto da mesi di un monitoraggio costante da parte della Direzione strategica aziendale, del Dipartimento emergenza urgenza e della Centrale operativa unica regionale (Cour 118), attività che ha consentito di individuare alcune criticità e le relative soluzioni. Secondo la Usl Umbria 2, la verifica effettuata «ha permesso di individuare alcune soluzioni che possono con più efficacia supportare gli attuali equipaggi». Da qui la definizione di un piano di implementazione del servizio, costruito sulla base dei dati di attività del 2024 e del 2025, con l’obiettivo di «migliorare i tempi di intervento».
Particolare attenzione è stata riservata alla postazione TR643 di Terni Centro, che durante l’estate registra un aumento delle richieste, complice il maggiore afflusso turistico verso la Cascata delle Marmore, il lago di Piediluco, Carsulae e la Valnerina. Il piano predisposto dall’azienda sanitaria si sviluppa lungo due direttrici principali. La prima prevede l’attivazione di un’ambulanza aggiuntiva con equipaggio composto da un autista soccorritore e un volontario, destinata alla gestione dei ‘codici verdi’. In questo modo, le altre ambulanze, in particolare la TR643, potranno concentrarsi sui casi più urgenti, ossia i codici ‘gialli’ e ‘rossi’. La scelta è supportata dai numeri: nel 2024 la postazione TR643 ha gestito 2.502 codici ‘verdi’ su un totale di 5.485 interventi, mentre nel 2025 i codici ‘verdi’ sono stati 2.284 su 5.495 interventi complessivi.
La seconda misura riguarda invece la postazione del 118 di Ferentillo, dove è prevista l’estensione del servizio dalle attuali 12 alle 24 ore. L’obiettivo è rafforzare la copertura notturna di un territorio ampio, riducendo la necessità di impiegare i mezzi di Terni per interventi fuori città e migliorando così la disponibilità dei soccorsi nel capoluogo. La Usl Umbria 2 conclude annunciando che «il piano di potenziamento della rete di emergenza territoriale del Ternano sarà attivato in breve tempo» e coinvolgerà anche le associazioni abilitate a svolgere attività di emergenza-urgenza 118, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la risposta del sistema ai cittadini.
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