Accompagnare i bambini verso un intervento chirurgico riducendo paura e ansia, attraverso strumenti tecnologici e ambienti progettati per metterli a proprio agio. È questo l’obiettivo del nuovo percorso di preabilitazione pediatrica avviato all’ospedale Santa Maria di Terni dall’équipe di anestesia pediatrica diretta dalla dottoressa Rita Commissari, con la dottoressa Marialura Scarcella responsabile del progetto.
Il percorso prende avvio il giorno prima dell’intervento, durante la visita anestesiologica. In questa fase i piccoli pazienti possono indossare un visore di realtà virtuale immersiva che li accompagna in esperienze tridimensionali pensate per distrarli e favorire il rilassamento. I bambini vengono immersi in scenari naturali, tra fondali marini popolati da pesci e tartarughe oppure paesaggi innevati con animali del bosco; per i più grandi sono previste anche esperienze interattive e giochi educativi. Parallelamente, l’anestesista illustra con parole semplici le diverse fasi del percorso operatorio, così da rendere più comprensibile ciò che li attende e ridurre il timore dell’ignoto. L’esperienza viene ripetuta anche il giorno dell’intervento, in un ambiente dedicato all’umanizzazione delle cure, caratterizzato da pareti decorate con immagini della natura, fiori, coccinelle e casette colorate. Le decorazioni sono state realizzate grazie al contributo degli artisti neurodivergenti del gruppo Lo Zoo di Simona.
«I risultati osservati sono estremamente incoraggianti», spiega la dottoressa Marialura Scarcella. «I piccoli pazienti si lasciano accompagnare spontaneamente in sala operatoria senza manifestare il tipico disagio del distacco dai genitori, che vivono a loro volta questo momento con maggiore serenità. Anche procedure generalmente vissute con apprensione, come il posizionamento dell’ago cannula, vengono affrontate con tranquillità. Questo approccio consente inoltre di ridurre in modo significativo il ricorso a sedativi e analgesici prima dell’intervento». La responsabile del progetto sottolinea inoltre il lavoro condiviso con il dottor Giovanni Marchetti, il personale infermieristico della prehabilitation e della sala operatoria, il reparto di pediatria e i chirurghi pediatrici. Per il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, il progetto rappresenta un ulteriore passo verso «una medicina sempre più centrata sulla persona, nella quale tecnologia e umanizzazione si fondono per offrire ai più piccoli un’assistenza moderna, sicura e rispettosa dei loro bisogni emotivi».






