di Giovanni Cardarello
Il risveglio dell’Umbria martedì mattina è stato tipicamente invernale, caratterizzato da brinate diffuse e temperature ‘polari’, specialmente nelle zone pianeggianti e sugli altopiani appenninici. Il Pian Grande di Castelluccio, come spiega la popolare pagina Facebook Perugia Meteo, ha fatto registrare minime in doppia cifra sotto lo zero, accompagnate da nebbia gelata e spettacolari fenomeni di galaverna.
Ma questa tregua fredda ha le ore contate. Una perturbazione atlantica, infatti, sta puntando con decisione l’Italia, portando con sé un sensibile rialzo termico e condizioni di marcata instabilità. Già dalle prossime ore, le prime piogge inizieranno a bagnare i settori occidentali della regione, estendendosi a tutto il territorio nel corso della notte.
Il bollettino: scatta l’allerta ‘gialla’
Il Centro funzionale della Protezione Civile della Regione Umbria, a tal proposito, ha emesso un documento di allerta (n. 027/2026) che sancisce una criticità di livello ‘giallo’ per l’intera giornata di mercoledì 28 gennaio. Il passaggio del minimo depressionario dal Golfo di Genova all’Adriatico richiamerà venti forti di libeccio e precipitazioni da sparse a diffuse.
La criticità per rischio idrogeologico e temporali interesserà l’intero territorio regionale. In particolare, nell’Alto Tevere e nei comuni di Città di Castello e Umbertide, oltre all’allerta per piogge e vento, è stato attivato il livello ‘giallo’ anche per il rischio idraulico. La stessa situazione di doppia allerta (idraulica e idrogeologica) riguarda l’area di Orvieto e del fiume Paglia.
Spostandoci verso il Perugino, il comprensorio di Corciano e la zona del Trasimeno, i cittadini dovranno prestare attenzione soprattutto ai temporali e al rischio idrogeologico, con i venti meridionali che soffieranno con intensità crescente. Nella Valle Umbra, tra Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto, l’allerta ‘gialla’ si estende anche al rischio vento, con raffiche che potrebbero causare isolate cadute di rami o danni alle strutture provvisorie.
Situazione analoga per Terni, Narni e la Valnerina. In queste aree, oltre alle precipitazioni che potrebbero assumere carattere di rovescio temporalesco, si attendono venti di burrasca forte sui crinali appenninici. Per quanto riguarda la neve, il rialzo delle temperature la manterrà inizialmente a quote molto elevate, per poi scendere intorno ai 1.300 metri nel corso del pomeriggio di mercoledì.
L’evoluzione delle prossime 72 ore
La Protezione Civile ricorda che il maltempo di questo tipo può causare allagamenti localizzati, temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di sottopassi o canali e limitati danni alle infrastrutture. La tendenza meteo, in ogni caso, indica un’attenuazione dei fenomeni verso la serata di mercoledì, con residui rovesci nella mattinata di giovedì prima di un miglioramento definitivo a partire da ovest. E anche se la quota neve non soddisferà pienamente le aspettative invernali, le precipitazioni di questo genere, spiega sempre con grande perizia Perugia Meteo, rappresentano un contributo fondamentale per le riserve idriche regionali.






