I militari della Sezione di polizia giudiziaria-aliquota Guardia di finanza, presso la procura di Perugia, hanno eseguito un sequestro preventivo emesso dal gip di Perugia, per un valore di oltre 162 mila euro, nei confronti di una società di Corciano (Perugia) – in liquidazione – e dei rappresentanti legali, entrambi di origini albanesi e residenti a Castiglione del Lago, indagati unitamente a tre professionisti – un tecnico e i due direttori dei lavori che si sono succeduti nel tempo – per truffa aggravata «per avere generato e commercializzato crediti di imposta fittizi, per lavori edili da ‘Superbonus 110’, ‘Eco BONUS’ e ‘SISMA Bonus’ mai realizzati».
L’indagine – spiega una nota della procura di Perugia diretta da Raffaele Cantone – «ha preso le mosse da una denuncia presentata dalla proprietaria di un’unità immobiliare a Panicale, alla quale il rappresentante legale della società aveva prospettato, in precedenza, la possibilità di avviare i lavori di ristrutturazione agevolata, mediante il sistema dello ‘sconto in fattura’ introdotto dalla legislazione d’emergenza nel periodo pandemico. L’impresa, affidandosi prima ad un professionista incaricato, ha comunicato ali’Agenzia delle Entrate, attraverso il portale Entrate1, 1a disponibilità di crediti da ‘Superbonus 110’ ceduti dal proprietario, pur non avendo avviato i lavori».
«L’impresa inoltre – prosegue la procura di Perugia – ha emesso fatture nei confronti dello stesso committente e, a sua insaputa, inviato i moduli di cessione del credito all’Agenzia delle Entrate, munita di asseverazione mendace prodotta in seguito da un altro professionista compiacente, abilitato a certificare lo stato di avanzamento dei lavori». Il sequestro isposto – 162 mila euro – ha «consentito di scongiurare un grave nocumento per l’Erario derivante dal successivo utilizzo dei crediti fiscali in compensazione delle imposte dovute».






