di Giovanni Cardarello
Una svolta storica ridisegna i vertici di Financo, la holding umbra che controlla giganti dell’industria come Colacem e Colabeton. Attraverso un’operazione finanziaria dal valore complessivo di 450 milioni di euro, le holding che fanno capo a Carlo Colaiacovo e al nipote Ubaldo hanno acquisito il 25% delle quote precedentemente detenute da ‘Franco Colaiacovo Gold’.
Il nuovo assetto
Con il perfezionamento dell’acquisizione, spiega ‘Il Sole 24 Ore‘, che ha visto il trasferimento del 12,5% ciascuno alle rispettive holding di riferimento, Carlo e Ubaldo Colaiacovo arrivano a detenere il 37,5% a testa, per un totale del 75% del capitale di Financo. Il rimanente 25% resta di proprietà delle figlie di Pasquale Colaiacovo, Francesca e Paola. L’uscita definitiva della famiglia di Franco Colaiacovo segna la fine di un lungo periodo di riflessioni sugli equilibri interni, portando a una governance più snella e definita.

Una governance per lo sviluppo
L’operazione non è solo un riassetto proprietario, ma una mossa strategica volta a garantire stabilità e continuità industriale a uno dei principali player europei nel settore dei materiali da costruzione. In una nota ufficiale, il gruppo ha sottolineato come il nuovo assetto sia orientato a «favorire la solidità e sostenere lo sviluppo» di un impero che, oltre al core business del cemento (con stabilimenti in Italia, Tunisia, Repubblica Dominicana e centro America), spazia dal turismo allo sport, fino ai media e al brokeraggio assicurativo.
I dettagli finanziari
L’acquisizione, spiega nel dettaglio ‘Il Corriere della Sera‘, è stata sostenuta da un pool di advisor e istituti di credito di rilievo internazionale. Carlo e Ubaldo Colaiacovo sono stati assistiti da KPMG per gli aspetti legali e finanziari e da Julius Baer (con l’advisor Paolo Roncati). Sul fronte bancario, l’operazione è stata finanziata da Natixis e Bpm, supportate dallo studio legale Dentons. Gli atti sono stati formalizzati davanti ai notai Elena Tradii di Bologna e Filippo Zabban di Milano.
Solidità industriale
Il colosso eugubino attraversa una fase di particolare vigore economico. Financo, si legge ancora su ‘Il Sole 24 Ore‘, controlla realtà che, secondo recenti analisi di settore, si posizionano tra le migliori aziende italiane per performance finanziaria, con bilanci record negli ultimi due anni. Con questa ‘blindatura’ del controllo, la famiglia Colaiacovo riafferma il legame indissolubile tra la città di Gubbio e una visione industriale capace di competere sui mercati globali.






