di S.F.
Ancora ‘maretta’ nell’ambito del concorso per l’assunzione di 14 funzionari assistenti sociali in Comune a Terni. Dopo le vicissitudini di fine ottobre, giovedì a palazzo Spada si è discusso della vicenda per via di un’interrogazione presentata dal consigliere Marco Cecconi (FdI). A replicare ci ha pensato l’assessore Marco Iapadre.
LE DIMISSIONI DEI DUE MEMBRI. ENTRA IL DIRIGENTE ROSATI DEL COMUNE DI RIETI

La nomina della commissione originaria è del 23 ottobre, dopodiché le novità con il trascorrere dei giorni: «Può essere composta esclusivamente – ha ricordato Cecconi – da esperti di comprovata esperienza, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali. In più non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito rapporti continuativi di collaborazione o consulenza con le organizzazioni negli ultimi due anni». Quindi le domande: «L’esperienza dei membri è stata provata? Ed è stata verificata l’assenza di cariche di rappresentanza sindacale? O, in caso di dimissioni, da quanto tempo è accaduto?». Il 27 ottobre i dipendenti hanno poi mollato.
IN OLTRE 100 AVANTI DOPO LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO. A DICEMBRE L’ORALE

Iapadre dal canto suo ha letto una relazione inviata dalla direzione risorse umane: «Prima di formalizzare – ha specificato – la determina del 23 ottobre per la nomina dei componenti, è stata espletata una frase di generale richiesta di disponibilità nella quale non era stato palesato alcun elemento ostativo per la partecipazione dei nominati. Solamente in seguito alla pubblicazione dell’atto citato, per altro con grande disagio e sorpresa per l’amministrazione procedente, sono giunte due distinte note della dottoressa Pongoli Maria Rita e del dottor Massimo Fioretti. Con le quali entrambi rinunciavano all’incarico per diverse motivazioni». Tirata in ballo anche un’altra figura di spicco: «Motivazioni che hanno poi determinato la richiesta di ulteriori delucidazioni da parte del segretario generale Tommasini Iole». Poi la risoluzione.
LA COMMISSIONE ORIGINARIA NOMINATA IL 23 OTTOBRE

La dirigente – nonché presidente di commissione Grazia Marcucci – ha quindi cambiato i membri: «Stante l’urgenza – ha proseguito Iapadre – di rendere operativa la commissione, si è provveduto alla sostituzione. Con pubblicazione di un interpello interno, cui ha dato riscontro solamente un funzionario assistente sociale (Ester Morbidoni, ndr)». L’altro sostituto è «un dirigente pubblico esterno di documentata esperienza che, ad oggi, ha consentito di effettuare la prova scritta con massima efficienza. E feedback positivi». In conclusione la replica di Cecconi: «Prendiamo atto che l’amministrazione non sapeva del fatto che ci fosse questo problema, ovviato con le dimissioni dei membri per incompatibilità. Curioso che sia stata colta di sorpresa, siamo soddisfatti che sia stata riavviata la procedura. Ma non del fatto che, in più occasioni, più di qualche problema ci sia stato per la costituzione delle commissioni». Storia chiusa?






