«Le attività messe in campo da istituzioni e forze dell’ordine, per prevenire e contrastare il fenomeno delle infiltrazioni criminali, hanno già dato buoni frutti. Oggi, qui, sanciamo di nuovo questo impegno e rinnoviamo questo patto aggiornato con la normativa nazionale».
La firma Con queste parole il sindaco di Perugia Andrea Romizi, lunedì, ha introdotto la firma del rinnovo del protocollo per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale tra comune e Prefettura. Nella sala in piazza Italia era presente anche il Questore Francesco Messina che ha ribadito come «questa firma consolida e perfeziona un modello che ha dato ottimi risultati e che può essere replicato a livello nazionale». Aggiornato con le nuove previsioni dell’Autorità nazionale anticorruzione, per il prefetto Raffaele Cannizzaro, «il protocollo è uno strumento di lavoro ottimo e virtuoso, che ha già dato buoni risultati e ci indica che la strada su cui proseguire è quella già tracciata».
LE INTERVISTE A RAFFAELE CANNIZZARO E GIANPIERO BOCCI – IL VIDEO
L’aggiornamento Tra le previsioni contenute nel documento l’incremento dei controlli delle forze di polizia che, dopo un attento monitoraggio delle attività fin qui svolte, ha mostrato un incremento di oltre un centinaio di richieste per le verifiche antimafia sulle attività commerciali, così come sono aumentati i controlli in corso d’opera sugli appalti pubblici, finora del tutto estranei a fenomeni di infiltrazione, a dimostrazione dell’efficacia dell’attività preventiva fin qui svolta. I controlli hanno anche riguardato le attività edili private, il commercio, gli alloggi e la gestione degli immigrati nei progetti di ambito nazionale. «Spesso questi controlli – hanno spiegato dalla Guardia di finanza – hanno ricadute secondarie che aiutano. Pensiamo, ad esempio, agli affitti in nero: dopo aver scoperto e sanzionato gli occupanti abbiamo così la possibilità di sanzionare anche chi, con troppa superficialità, concede in nero il proprio appartamento in affitto».
Il sottosegretario Bocci Altro punto ‘caldo’ il tema immigrazione, in passato troppo spesso legata episodi criminali e feroci. «Ricordo epoche tragiche della nostra storia recente – ha affermato il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci – l’omicidio di Ramazzano, o quello di Cenerente, ma anche le risse in pieno centro storico. Se oggi, da quei giorni, non abbiamo più avuto vicende così feroci e drammatiche lo si deve al fatto che chi indossa l’uniforme dello stato e chi rappresenta le istituzioni si è impegnato a ristabilire la legalità. In altre province, ben più grandi di quella di Perugia, non ci sono numeri analoghi su operazioni e rimpatri. La strada, dunque, è quella giusta. Questo tavolo che ci vede tutti uniti è la più bella dimostrazione di questo patto fra istituzioni. Per questo ringrazio anche il sindaco e il prefetto».






