di Giovanni Cardarello
La candidatura non è ancora ufficiale, lo sarà martedì in sede di voto in aula, ma l’accordo politico c’è e tiene. Parliamo del professor Daniele Porena, docente di diritto costituzionale e pubblico del Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane dell’Università di Perugia.
Porena che recentemente ha partecipato alla contesa per il ruolo di Rettore di Unipg, sconfitto solo al ballottaggio dall’accordo tra Marianelli (poi eletto) e Gammaitoni e che, secondo quanto apprende la redazione di umbriaOn, è stato l’unico tra i professori e avvocati che hanno inviato la propria candidatura alla Camera ad essere presentato da membri di Montecitorio.

Il professore, 48 anni lo scorso 29 dicembre, corre per il ruolo di membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura e, secondo le intenzioni delle forze politiche che lo sostengono, dovrebbe sostituire Rosanna Natoli dimessasi lo scorso 16 giugno. Ricordiamo che il Csm è l’organo di autogoverno della magistratura italiana e a seguito dalla riforma Cartabia del 2022 è composto da 33 membri.
Nello specifico tre membri di diritto, ovvero il Presidente della Repubblica, che preside l’organo, il Primo Presidente della Corte di Cassazione e il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, 20 sono membri togati, magistrati ordinari (giudici e pubblici ministeri) eletti direttamente dai magistrati stessi, e 10 membri laici. I membri laici sono professori ordinari di università in materie giuridiche o avvocati con almeno quindici anni di esercizio della professione. Vengono eletti dal Parlamento in seduta comune, con votazione a scrutinio segreto e con la maggioranza dei tre quinti dei componenti l’assemblea.
Ed è in questo contesto che si innesta la candidatura del professor Porena indicato da Fratelli d’Italia: in gioventù è stato consigliere comunale a Perugia per Alleanza Nazionale ed è sostenuto con convinzione da Forza Italia. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano i parlamentari ‘azzurri’ avrebbero ricevuto un sms con la classica comunicazione di «essere presenti senza eccezione alcuna» alla votazione di martedì. Un vero e proprio blitz che ha però non solo tutta la possibilità di successo ma anche la rilevanza politica di portare nel massimo organo della magistratura una figura proveniente dell’Università di Perugia, conosciuta e stimata trasversalmente. Basti pensare che, con molta probabilità, Pd, M5s e Avs non presenteranno alcuna alternativa ma inseriranno nell’urna la scheda bianca.





