di Fra.Tor.
Un territorio vasto, ricco di storia, natura e borghi, raccontato attraverso una nuova rete di sentieri. È stata presentata venerdì pomeriggio, a Terni, la nuova carta sentieristica ‘Dai monti Martani ai monti Sabini. Sulle tracce di antichi sentieri’, progetto promosso e coordinato dal Club alpino italiano sezione di Terni ‘Stefano Zavka’, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Next generation Eu e sostenuto dal Ministero della cultura.
La presentazione si è inserita nel più ampio progetto ‘Attrattività dei borghi storici’, iniziativa pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono, che individua in Cesi la ‘porta dell’Umbria e delle meraviglie’ e punta sulla valorizzazione delle attività outdoor come leva di sviluppo sostenibile. Proprio in questo quadro si colloca il coinvolgimento delle associazioni locali operative sul territorio, chiamate a contribuire alla progettazione e alla promozione di una fruizione consapevole dell’ambiente. A seguito di un avviso pubblico promosso dal Comune di Terni per la creazione di una rete di partner, al Cai di Terni, oggi referente per il Gruppo regionale Umbria del Cai per l’area della Valle del Nera, settore C6 della rete escursionistica regionale, è stata affidata la realizzazione di una nuova rete sentieristica nell’area meridionale della catena dei monti Martani. L’obiettivo è stato quello di implementare e qualificare i percorsi esistenti, valorizzando in via prioritaria le zone a forte valenza storica, antropologica e naturalistica.
«Il lavoro svolto – è stato raccontato – ha portato non solo alla progettazione di nuovi itinerari, ma anche alla realizzazione di una nuova carta escursionistica e alla tracciatura orizzontale e manutenzione ordinaria dei percorsi. Un’attività che proseguirà con la progettazione della nuova segnaletica verticale, realizzata con materiali coerenti con quelli già presenti sul territorio e utilizzati in un precedente progetto finanziato dal Gal nel 2016». Nel dettaglio, i sentieri interessati dagli interventi nella catena meridionale dei monti Martani «sono 34, per un totale di 120 chilometri, di cui 40 chilometri rappresentano nuovi percorsi. La carta presentata, realizzata in carta sintetica che non si strappa o rovina, racchiude però un’area ancora più ampia: complessivamente comprende 92 sentieri per un totale di 442 chilometri, estendendo lo sguardo dai monti Martani alla Cascata delle Marmore, dal lago di Piediluco fino ai monti Sabini».
«Un elemento qualificante del progetto – è stato aggiunto – è l’integrazione dei grandi cammini che attraversano l’Umbria, come la Via di Francesco, il Cammino dei Protomartiri, ‘Di qui passò Francesco’ e il Cammino di San Valentino, quest’ultimo ancora in fase di realizzazione. Un sistema che rafforza il ruolo di Cesi come punto di partenza e nodo strategico per la promozione dell’intero territorio. Fondamentale il contributo dei volontari: alle attività di tracciatura e ripulitura dei sentieri hanno partecipato 22 soci del Cai di Terni, affiancati da circa 15 volontari di altre associazioni. Un impegno corale che restituisce alla comunità una rete di percorsi pensata non solo per gli escursionisti, ma anche come strumento di conoscenza, tutela e rilancio dei territori interni».






