di Devid Maggiora
Segretario Lega Terni
Ancora una volta la giunta Proietti dimostra con i fatti quale sia la propria idea di Umbria: una regione che concentra attenzioni e risorse su Perugia, mentre Terni viene sistematicamente penalizzata. Sul dimensionamento scolastico, l’assessore regionale all’istruzione Fabio Barcaioli aveva dichiarato pubblicamente, intervenendo in consiglio comunale a Città di Castello, di voler lavorare affinché il dimensionamento interessasse la città di Terni. E così è stato. Le decisioni assunte confermano esattamente quella linea politica. Per mesi la giunta regionale ha continuato ad attribuire ogni responsabilità al Governo e al commissariamento. Oggi, però, non può più nascondersi e deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.

Si tratta infatti dell’ennesimo colpo al nostro territorio e dell’ennesima conferma di una gestione sempre più peruginocentrica della Regione. Barcaioli si conferma un assessore profondamente inadeguato al ruolo che ricopre. Lo abbiamo visto cambiare i criteri di accesso alle case popolari, favorendo immigrati e persone con precedenti penali a discapito degli umbri onesti e oggi lo vediamo assumere decisioni che finiscono ancora una volta per penalizzare Terni sul fronte della scuola. Ci rivolgiamo anche a quei consiglieri regionali di Terni del Partito Democratico che solo poche settimane fa avevano rivendicato pubblicamente di aver ‘salvato’ Terni dal dimensionamento scolastico. Ci chiediamo se ora avranno il coraggio di prendere posizione contro il loro assessore Barcaioli e di alzare la voce in difesa della città di Terni e dei suoi abitanti. Oppure se preferiranno chinare il capo di fronte alle decisioni peruginocentriche imposte dai vertici regionali.
Il dimensionamento scolastico rappresenta l’ennesimo tassello di una lunga serie di provvedimenti che stanno mortificando il nostro territorio. Prima la volontà di voler trasferire fuori città la Domus Gratiae, a causa dell’eccessivo costo dell’affitto della sede. Poi il continuo tentativo di depotenziare la la sanità ternana con il progetto di scippare l’attuale Usl Umbria 2 e fare una sede unica nel Perugino. Con l’aumento della pressione fiscale deciso dalla giunta Proietti, che pesa anche sulle famiglie e sulle imprese ternane, si è verificato anche il progressivo peggioramento della sanità, con servizi sempre più difficili da ottenere. Poi i continui rinvii sul nuovo ospedale di Terni, sul quale questa amministrazione continua a non fornire certezze. Senza considerare il ricorso al Tar contro il progetto dello stadio-clinica, l’ennesimo segnale di ostilità nei confronti di un’opera strategica per la città.
Ora arriva anche il dimensionamento scolastico con una scelta politica che, nei fatti, tutela il territorio perugino e scarica su Terni il peso della riorganizzazione. Siamo di fronte ad un disegno politico evidente: mentre Perugia continua ad essere il baricentro di ogni scelta, a Terni vengono chiesti soltanto sacrifici. Questa è la politica regionale a firma Proietti che divide l’Umbria tra territori di serie A e territori di serie B. Non accetteremo in silenzio questo continuo smantellamento del ruolo della nostra città. Continueremo a difendere con forza le istituzioni scolastiche, gli studenti, le famiglie, il personale della scuola e il diritto di Terni ad essere trattata con la stessa dignità riservata al territorio perugino.






