Il consiglio comunale di Gualdo Cattaneo ha approvato l’aumento della Tari per il 2026, con un incremento medio del 4,6%. A contestare la decisione è Idea Civica per Gualdo Cattaneo, che attraverso i consiglieri Loris De Luca, Ilaria Pensi, Silvia Bordoni ed Edelberto Santini, esprime forte contrarietà alla scelta della maggioranza. Pur riconoscendo che il piano economico finanziario deve rispettare le regole previste da Arera e Auri, il gruppo di opposizione sostiene che «nascondersi dietro le norme non basta» e che chi amministra un Comune «ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e di fare tutto il possibile per contenere i costi».
Secondo Idea Civica, i cittadini hanno già dimostrato senso civico, con una raccolta differenziata che «ha raggiunto circa il 72%». Per questo, prosegue la nota, la giunta «invece di valorizzare questo risultato e lavorare per ridurre il peso della Tari, continua a chiedere ulteriori sacrifici economici alle famiglie e alle imprese». Il gruppo interviene anche sul dibattito in consiglio comunale, criticando le dichiarazioni secondo cui parte delle responsabilità sarebbe da attribuire ai cittadini che non rispettano correttamente le regole della raccolta differenziata. Una posizione che Idea Civica respinge, definendo «troppo facile scaricare sui cittadini responsabilità che spettano invece a chi governa».
Nel comunicato si evidenzia inoltre come, «dagli atti approvati», non emerga «alcuna strategia concreta per ridurre i costi del servizio, migliorarne l’efficienza o limitare l’impatto dell’aumento sulle bollette». Secondo l’opposizione, «l’unica scelta fatta dall’amministrazione è stata quella di approvare tariffe più alte». Idea Civica conclude annunciando che continuerà a monitorare la gestione del servizio rifiuti e a chiedere «una gestione più efficiente», sostenendo che «un aumento del 4,6% può essere chiesto solo se accompagnato da un reale miglioramento del servizio e da una chiara strategia per il futuro».






