Prosegue la tensione istituzionale fra Regione Umbria e Comune di Terni quando si parla del nuovo ospedale cittadino. Martedì la presidente della Regione Stefania Proietti, intervenuta a Terni per una conferenza stampa, ha ribadito che entro il 31 luglio verranno indicati i dettagli sulla nuova struttura – in primis dove verrà edificata – e ribadito la titolarità della Regione in materia di programmazione sanitaria, come sancito – ha ricordato Proietti – dalla stessa Costituzione. Di seguito il video con le dichiarazioni della presidente.
Il giorno seguente, mercoledì, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha replicato a Stefania Proietti. «Ho ascoltato con stupore e rammarico istituzionale – afferma il sindaco di Terni – le dichiarazioni fatte dalla presidente Proietti, che come suo solito si dimostra saccente e ‘dimentichina’. Oltretutto nascondendosi sempre dietro a leggi che dimostra di non conoscere con puntualità. La convocazione di una conferenza per poter creare le possibilità di un probabile accordo di programma, per qualsiasi argomento di interesse pubblico compresa la sanità, possono, come dice la legge, essere convocate da presidenti di Regione, presidenti di Provincia, sindaci. Perché convocare una conferenza per un accordo di programma non vuol dire deciderne l’esito, ma solo creare le basi per raggiungere un possibile esito. La legge italiana parla chiaro ed l’unico riferimento possibile. Non quella della sinistra Umbra, tantomeno quella della Proietti sono da prendere in considerazione perché ancora oggi di derivazione sovietica. Risulta quindi sbalorditivo – prosegue Bandecchi – sentir dire delle bugie dalla presidente, che nega l’esistenza e addirittura la conoscenza di tale iniziativa, alla quale oltretutto lei ha partecipato attivamente nelle sedi regionali a Perugia. Alla presenza di tutto il suo staff, compreso il passato capo di Gabinetto, scomparso prematuramente da consigliere politico della Proietti, ma in ottima salute fisica e mentale adesso che non subisce più pressioni sovietiche o catto-religiose-comuniste post democristiane di sinistra, dalla presidente. Chiarito, spero per l’ultima volta, questo semplicissimo ma ostico punto, spero si possa parlare sempre di verità, e la verità è che la presidente Proietti non ha voluto fare un accordo di programma con il Comune di Terni perché in Regione non sanno dove sbattere la testa per l’ospedale di Terni. La presidente annaspa in un brodino di pesce e di pollo, non sa dove, come e quando costruirà a Terni un nuovo ospedale, cercando di spostare tutte le date il più avanti possibile onde evitare l’inevitabile, e cioè il suo fallimento personale nel Ternano e, dai dati che vedo, anche nel Perugino, nonostante gli sforzi protesi verso quella provincia a discapito della nostra. Cara presidente – conclude Stefano Bandecchi – le auguro un buon lavoro e continui così perché i suoi elettori ternani capiscono chiaramente ogni sua parola e sempre più spesso sento parlare di lingue biforcute in Regione Umbria. Pace e bene dalla città di San Valentino, che non parlava con i lupi ma era di parola».
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