31 °c
Terni
23 ° Gio
22 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » I ‘duri’ del call center: «Ecco le nostre ragioni»

I ‘duri’ del call center: «Ecco le nostre ragioni»

di Fabio Toni
18 Aprile 2015
in Attualità, Economia, Imprese, Lavoro
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
I giorni dello sciopero

I giorni dello sciopero

Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

I ‘duri’ della protesta. Quelli che dopo lo sciopero al call center non sono più rientrati al lavoro. Perché dell’attuale dirigenza non vogliono più sentirne parlare e con i sindacati hanno rotto – «non ci fidiamo più», dicono – dopo la tribolata assemblea dello scorso 21 marzo al Garden.

CALL CENTER: TUTTA LA VICENDA

«Unica scelta» In totale sono circa settanta persone, la maggior parte di quelli che lavora(va)no nel call center ternano di via Bramante. Abbiamo incontrato alcuni di loro per capire meglio le ragioni alla base di scelte – quella di affrancarsi dai sindacati e voltare definitivamente le spalle all’azienda – che possono sembrare radicali: «Ma fidatevi – affermano – le abbiamo tentate tutte, con la massima onestà e rispetto. Purtroppo non c’erano altre strade per evitare di essere presi ancora in giro. Ma la nostra battaglia prosegue».

«Tornare? Inutile» «Possono continuare a dire che la colpa di questa situazione è tutta dei lavoratori che non rendono, che i responsabili di sala e i supervisor hanno tramato per far saltare la baracca – dicono -. Ma la realtà, a fronte di fatture già pagate dai committenti, è che la seconda metà degli stipendi di gennaio, insieme alle tredicesime del 2014 e i pochi euro dei conguagli, è stata saldata il 31 marzo. E che non ci sono certezze per gli stipendi di febbraio, tanto che la data del 30 aprile è a rischio. La situazione debitoria dell’azienda è stata riconosciuta apertamente anche dall’Inps nel tavolo in prefettura. Rientrare a lavorare equivale ad affidarsi ogni mese a un santo, nella speranza che ti paghino».

All’attacco Ai sindacati, i ‘duri’ dello sciopero mandano messaggi inequivocabili: «La loro priorità, al pari delle istituzioni, soprattutto in una fase come questa, è far sì che nessuno possa mai dire che un’azienda se n’è andata da Terni per colpa loro. Anche se tutto ciò significa far digerire ai lavoratori qualsiasi condizione. Dalle paghe ridotte all’osso, alle incertezze sugli stipendi e sulle stabilizzazioni previste dal Jobs Act. Ma a tutto c’è un limite e per noi era stato già ampiamente superato». E ora? «Noi siamo compatti e pronti a mettere in campo altre iniziative per tutelarci». Questione, a quanto pare, di tempo.

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Economia

Energia e industria: la Regione Umbria accelera sull’idroelettrico. Via al Ddl per la nuova società

21 Luglio 2026
Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia
Economia

Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia

20 Luglio 2026
Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto
Economia

Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto

20 Luglio 2026
Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza
Economia

Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza

18 Luglio 2026
Piediluco, riapre la Lucciola: tornano in funzione gli impianti sportivi dei Quadri
Attualità

Piediluco, riapre la Lucciola: tornano in funzione gli impianti sportivi dei Quadri

17 Luglio 2026
Castel del Piano piange Alessandro Medici: morto a 53 anni l’ex volto di Temptation Island
Attualità

Castel del Piano piange Alessandro Medici: morto a 53 anni l’ex volto di Temptation Island

16 Luglio 2026

Meteo

Umbria
22 Luglio 2026 - mercoledì
Sunny
34 ° c
36%
18.4mh
34 c 14 c
Gio
33 c 12 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.