Un’assemblea decisamente partecipata, quella che si è tenuta giovedì nella sala del Trono a palazzo Cesi – Acquasparta – per affrontare il tema caldo dell’istituto comprensivo di Acquasparta, che comprende anche il territorio di San Gemini per un totale di sei plessi e 631 alunni. La questione al centro, nota e affrontata giovedì alla presenza di un centinaio di persone, è la discontinuità al vertice dell’IC, in ‘reggenza’ e giunto al terzo dirigente scolastico diverso in quattro anni. Più in particolare, la soddisfazione per l’operato del professor Massimo Fioroni, nel corso dell’anno scolastico 2024/2025, è stata ‘cancellata’ dal suo avvicendamento con una nuova ‘reggente’, la professoressa Rossella Magherini dell’IC Giovanni XXIII di Terni. E non certo per colpa di quest’ultima, come è stato osservato da più parti in assemblea.

«Il tema – afferma il presidente del consiglio di istituto, Luca Arcangeli – è che questo territorio e la sua massima istituzione scolastica aveva raggiunto un equilibrio assolutamente eccellente con l’operato del professor Fioroni, che ringraziamo. Ma l’Ufficio scolastico regionale, ignorando le istanze delle istituzioni, della politica e del consiglio che presiedo, ha operato l’ennesimo cambio, riportandoci in una discontinuità di cui non si sentiva davvero il bisogno».
Anche per questo lo stesso consiglio di istituto ed i sindaci di Acquasparta, Giovanni Montani, e San Gemini, Luciano Clementella, hanno chiesto un incontro urgente alla prefettura di Terni: «Unitamente ai sindacati presenti in assemblea, la Flc Cgil di Terni rappresentata da Marco Vulcano e la Uil Scuola con Lucia Marinelli, avanzeremo richiesta di accesso agli atti per capire tutti i criteri delle scelte compiute dall’Ufficio scolastico regionale in questi anni. Valuteremo ogni possibile incongruenza e, soprattutto, cercheremo di dare battaglia finché sarà possibile. La scuola – osserva Arcangeli – non è una scacchiera o un algoritmo da gestire con criteri ‘freddi’ e impersonali. Ma una istituzione calata nel cuore dei territori. Anche per questo ci chiediamo come mai l’USR non abbia inteso confrontarsi con il consiglio ed il corpo docente prima di decidere».
Da Arcangeli giunge un ringraziamento «ai sindaci di Acquasparta e San Gemini che sostengono questa battaglia e a tutti i rappresentanti istituzionali presenti anche in assemblea. Noi non ci arrendiamo, siamo pronti ad andare avanti e convinti che Acquasparta possa diventare anche un punto di riferimento nazionale per le problematiche su dimensionamento scolastico e reggenze». Di ricorsi ancora non si parla, «ma intendiamo portare la questione all’attenzione del presidente della Repubblica. Ciò che funziona non va toccato e qui stiamo parlando di un istituto-gioiello costretto, ancora una volta, a ripartire da zero. Ma si dovrà tenere conto di ciò che pensano le persone, gli insegnanti, gli studenti, le loro famiglie e le istituzioni prima di decidere?».
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