27 °c
Terni
26 ° Gio
26 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Idroelettrico Umbria, l’appello: «Riprendere senza indugi ciò che per legge è nostro»

Idroelettrico Umbria, l’appello: «Riprendere senza indugi ciò che per legge è nostro»

di Simone Francioli
2 Dicembre 2022
in Ambiente e salute, Opinioni
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

dell’avvocato Marco Sansoni
Presidente Italia Nostra Umbria

Da tempo, nel dibattito internazionale, si richiamano la transizione energetica e la spinta alle rinnovabili, spesso evocate come un sogno esotico e irraggiungibile.  Tuttavia in Umbria tale sogno è realtà da quasi un secolo grazie al sistema idroelettrico e ai fiumi Nera e Velino. Italia Nostra ne parla da anni: qui si genera talmente tanta energia verde da poter soddisfare esigenze pari a due volte e mezzo quelle dei nostri residenti. Il paradosso è che gli abitanti di questa regione, immotivatamente, non ne ricevano il minimo vantaggio.

Una vicenda ancora sconosciuta a troppi cittadini, ma ben nota alle multinazionali predatorie: esse, infatti, grazie a una concessione pubblica regionale ceduta con faciloneria, mulinano intensivamente le nostre acque, incassano miliardi e restituiscono pressoché nulla ai territori, a voler tacere della Cascata delle Marmore chiusa e del grave dissesto idrogeologico di Piediluco.

Eppure da circa 25 anni, dal momento in cui lo Stato ha liberalizzato la materia, in Umbria si prosegue allo stesso modo, favorendo esclusivamente il lucro dei giganti del settore. Una vicenda incomprensibile – tanto più con le bollette schizzate alle stelle – ma parimenti consentita dalle varie Giunte regionali che si sono susseguite nell’ultimo quarto di secolo: ebbene, i ricavi del polo idroelettrico di Terni assommano ancor oggi a circa 500.000 euro (cinquecentomila) al giorno, senza un tangibile beneficio per chi vive e lavora in Umbria!

Se, infatti, i canoni fossero almeno elevati al massimo e, soprattutto, se la (futura) gestione del sistema idroelettrico fosse regionale, così come consente il DL 135/2018 nel solco delle potestà legislative sull’energia assegnate anche alle Regioni ex artt. 117 e 118 Cost., con certe cifre si potrebbero costruire scuole, ospedali, case popolari, infrastrutture pubbliche, efficientare il patrimonio edilizio, aiutare Comuni, famiglie, imprese, proteggere il patrimonio naturalistico, monumentale, culturale delle nostre comunità. Una rendita utilizzabile addirittura per azzerare le bollette elettriche dei residenti; per favorire l’insediamento di nuove aziende; per sostenere quelle già esistenti (nel limite delle norme sugli Aiuti di Stato); per avviare una nuova pianificazione industriale e sociale, costruendo originali condizioni di attrattività per l’Umbria stessa. 

Tuttavia la fine di questa storia di depredazione seriale pare ancora lontana, se si pensa che, da tre anni, sono perfino scadute le concessioni idroelettriche di Edison (Pentima, Terni) e Acea (San Liberato, Narni), ma i gestori proseguono tranquillamente in regime di prorogatio, senza che Regione ed Enti Locali interessati abbiano almeno sollecitamente richiesto un adeguato sovracanone, così come consentito dalla normativa.

Italia Nostra rivolge pertanto un appello alle Istituzioni regionali e comunali umbre, affinché decidano di riappropriarsi senza ulteriori indugi di ciò che per legge è nostro, dall’acqua dei fiumi alle centrali vere e proprie. L’Associazione avvierà al contempo una serie di incontri pubblici con i decisori politici, al fine di avere un confronto costruttivo e definitivo in materia

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Ambiente e salute

Ampliamento discarica Ast: rinvio al 23 luglio per l’ok. L’accordo ‘ambientale’ raggiunto

8 Luglio 2026
Sanità sotto attacco: 211 aggressioni in un anno. L’Umbria vara il piano sicurezza
Ambiente e salute

Sanità sotto attacco: 211 aggressioni in un anno. L’Umbria vara il piano sicurezza

7 Luglio 2026
Screening gratuiti della vista per i bambini: torna a Terni ‘La prevenzione non va in vacanza’
Ambiente e salute

Screening gratuiti della vista per i bambini: torna a Terni ‘La prevenzione non va in vacanza’

7 Luglio 2026
SS 75 Centrale Umbra: un incidente dietro l’altro. Feriti e caos traffico
Ambiente e salute

118 nel Ternano: la Usl Umbria 2 annuncia il potenziamento del servizio

7 Luglio 2026
Bobby Solo giovedì in concerto a Cospea
Ambiente e salute

Castiglione del Lago: salta il concerto di Bobby Solo. «Ha lasciato la location per i chironomidi»

6 Luglio 2026
Sanità Umbria, ok dal ministero: 80 posti convenzionati nel Ternano e terzo polo
Ambiente e salute

Ospedale di Terni: realtà virtuale per accompagnare i bambini prima dell’intervento

5 Luglio 2026

Meteo

Umbria
8 Luglio 2026 - mercoledì
Clear
27 ° c
62%
6.1mh
36 c 17 c
Gio
36 c 18 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.