Oltre 16 mila servizi fra pattuglie e ordine pubblico, 13.092 richieste al 112 e 6.085 interventi. E poi, 55.283 persone e 41.515 veicoli controllati, oltre a 183 mila allarmi dai braccialetti elettronici applicati per reati di genere, tutti verificati uno ad uno. Sono alcuni dei numeri del 2025 dell’Arma dei carabinieri in provincia di Terni, illustrati martedì mattina dal comandante provinciale, colonnello Antonio De Rosa, insieme al comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Giancarlo Caporaso.
Un contesto operativo, dalle 30 stazioni del territorio a tutte le specialità, che diventa ‘rete’ «grazie alla collaborazione – ha detto il colonnello De Rosa – non solo delle istituzioni, a partire dalla prefettura e dalla procura, e dei cittadini, ma anche delle scuole, delle realtà associative, delle parrocchie e dei centri sociali. Con un’attenzione a costruire legami e punti di contatto con i più giovani, per i quali i carabinieri devono essere un riferimento verso la società del domani».
Tanti gli ambiti operativi che vedono coinvolta l’Arma su tutto il territorio. Come i controlli stradali – 1.742 sanzioni elevate per un ammontare di circa 500 mila euro – su cui il comandante provinciale rileva «un aumento di coloro che circolano senza assicurazione» (86 casi nel corso dell’anno). La guida ‘alterata’ da alcol e droghe ha invece visto 83 denunce, per la prima fattispecie, e 43 per la seconda. Il controllo capillare del territorio ha portato a 81 fogli di via con divieto di ritorno e a 47 avvisi orali.
Sul piano dei reati più in generale, l’Arma si occupa del 70% di quelli segnalati in ambito provinciale e gli arresti, nel corso del 2025, sono aumentati del 29% (222 in tutto) oltre a 1.198 denunce in stato di libertà. Di questi, 34 arresti, 53 denunce e 229 segnalazioni sono relativi all’ambito degli stupefacenti, con sequestri di droghe che hanno sfiorato i 5 chilogrammi. Altro capitolo è quello dei reati predatori, «fra i più sentiti dalla popolazione e fra i più complicati da scoprire in flagrante. Anche se i numeri – ha detto il colonnello De Rosa – sono in linea, se non di poco inferiori, rispetto al 2024». In tema furti sono stati 13 gli arresti con 112 denunce, mentre le rapine hanno visto 9 arresti e 10 denunce.
Risultati significativi nell’ambito delle truffe ai danni delle persone più fragili, anche in termini di prevenzione con incontri formativi sui territori che hanno coinvolto oltre 4 mila anziani. Formazione che ha riguardato, sul piano della ‘cultura della legalità’, anche 35 scuole e circa 2.500 studenti nei territori delle tre Compagnie di Terni, Amelia e Orvieto.
Altro ambito su cui l’attenzione resta massima è quello dei reati di genere, i cosiddetti ‘codici rossi’: oltre gli allarmi scattati per i dispositivi applicati ai destinatari delle misure, sono circa cento le persone ad oggi coinvolte in vicende su cui anche la collaborazione con il Soroptimist ha permesso di avere più strumenti a disposizione. Dalle donazione di kit portatili per l’ascolto di vittime di violenze, donati alla stazione di Narni e alla Compagnia di Orvieto, alla ‘Stanza tutta per sé’ con spazi già operativi a Terni e ad Amelia.
Poi ci sono le specialità dell’Arma, ciascuna attiva nel proprio ambito. Il Nucleo ispettorato del lavoro, ad esempio, ha scoperto 22 lavoratori ‘in nero’, 122 irregolari, proceduto con 5 denunce penali, 28 sospensioni dell’attività, elevato sanzioni amministrative per quasi 100 mila euro e oltre 180 mila di ammende. Il Gruppo carabinieri forestale di Terni, oltre a supportare in alcuni casi le attività investigative del comando provinciale, ha denunciato 101 persone con 122 mila euro di sanzioni, 12 sequestri penali ed eseguito oltre 16 mila controlli. Controlli anche per il Nucleo operativo ecologico ma, in questo caso, senza irregolarità di sorta. Numeri importanti anche per il Nas (119 controlli, 5 denunce penali, 63 contestazioni amministrative e sequestri/sospensioni per oltre 900 mila euro) e il Nucleo tutela patrimonio culturale (60 controlli, 4 denunce con il recupero di 15 reperti archeologici).
Tornando ai giovani, alle scuole e alla funzione sociale dell’Arma, il colonnello De Rosa ha inteso ringraziare «l’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti e i ragazzi», menzionando «il Briccialdi per gli interventi musicali, il liceo artistico per la realizzazione di opere figurative, l’istituto Casagrande-Cesi per la formazione nell’ambito della ristorazione e accoglienza e l’istituto tecnico tecnologico per la prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro».






