di Alessia Bragiola
Inizialmente l’opera era destinata alla mostra tenutasi alla Rocca Paolina nel 2018 ‘Materia, forma e colore’, organizzata dallo stesso Paolo Ballerani insieme all’amico Mauro Tippolotti. Fin da subito il capolavoro, esposto alla sala Cannoniera della Fortezza, è stato al centro dell’attenzione dei tanti visitatori e turisti, ottenendo un enorme successo sia in termini di presenze sia per le centinaia di foto che lo testimoniano nei termini di una bellezza sbalorditiva. L’enorme destriero è stato realizzato con pannelli di polistirolo, resina e ferro rivestito di lamine d’argento e d’oro.
Un dono alla città
Una volta finita la mostra, però, ci si è subito chiesti quale fine avesse fatto il bellissimo destriero. Senza pensarci due volte, l’idea di Ballerani è stata di donarlo alla città di Perugia. Inizialmente sia la Sovrintendenza che il Comune non hanno trovato l’accordo, ma grazie all’amministrazione è stato stretto un compromesso con i cittadini, insieme anche all’attivazione sui social, che ha portato alla decisione di lasciarlo esposto nella fortezza.
Eroismo combattente
L’artista Ballerani aveva dichiarato esplicitamente che la sua opera era stata realizzata appositamente per la Rocca del Sangallo. Quello che ha voluto rappresentare mediante la sua realizzazione «oggi come tanti secoli fa» aveva dichiarato, non è che «un concentrato di forza, maestosità ed eroismo combattente». Solo pochi giorni Francesco Vignaroli, consigliere comunale di maggioranza, ha posto il problema riguardo l’uso improprio degli spazi interni della Rocca. Quella che sembrava dunque essere la sua postazione definitiva, ovvero la Rocca del Sangallo, il maxi-destriero l’ha dovuta definitivamente abbandonare per riprendere il galoppo altrove. Qualche giorno fa il super Cavallo di Ballerani è stato posizionato a Sant’Anna in piazzale Bellucci, precisamente all’imbocco delle scale mobili che portano in corso Cavour.






