di Sandro Piccinini
Segretario del circolo Pd di Piediluco
Siamo ormai prossimi all’arrivo della stagione primaverile 2026 e, nonostante le dichiarazioni roboanti del sindaco di Terni, Piediluco, paese turistico del comune e della provincia di Terni, si presenta agli occhi di tutti soffocato dal degrado e dall’abbandono. Le criticità sono molte e avrebbero potuto essere affrontate con maggiore attenzione e con un impegno ben diverso da quello che, di fatto, non c’è stato. Strade dissestate, segnaletica in condizioni indecorose, tanto che non esiste più neppure quella orizzontale dedicata agli ambulanti, totale assenza di bagni pubblici e mancanza di un punto Postamat o di un servizio analogo.
Cosa offriamo ai tanti turisti che speriamo scelgano il lago, il paese e il suo splendido circondario? La situazione è sotto gli occhi di tutti. Emblematica è la condizione dello spazio pubblico sopra il Miralago: ringhiere arrugginite da anni, aiuole abbandonate, pavimentazione dissestata e pericolosa per la pubblica incolumità, lastre di travertino rotte e traballanti. E tutto questo in una delle zone più frequentate del centro storico. Non va meglio in piazza Bonanni e nell’area dell’ex Lido: uno stato di degrado inaccettabile, con una fontana che resiste nonostante dovesse essere rimossa e con l’intera area dell’ex Lido ridotta in condizioni davvero critiche. Anche i parchi giochi per i bambini, sia in piazza della Resistenza sia in via Nocera, risultano privi di manutenzione e lasciati all’incuria. L’elenco delle criticità potrebbe purtroppo continuare.
Occorre un cambio di passo, un nuovo approccio che parta dalle piccole manutenzioni e dal decoro urbano, elementi fondamentali per presentare Piediluco in maniera dignitosa. Non si può continuare a sostenere che mancano le risorse: le risorse ci sono e sono quelle dei canoni idrici, che oggi vengono utilizzate quasi esclusivamente per il taglio dell’erba, quando invece dovrebbero essere incrementate e impiegate per dare risposte concrete.
Crediamo che Piediluco abbia bisogno di una seria programmazione se davvero si vuole farla decollare. Una programmazione articolata su due livelli: da un lato interventi di medio termine basati su progetti reali e strutturati; dall’altro, la capacità di affrontare le urgenze quotidiane con pochi fondi, ma con buona volontà, attenzione e presenza.






