Il provvedimento è firmato dal giudice delegato Claudia Tordo Caprioli, dal collega Francesco Angelini e dalla presidente del tribunale di Terni – oltre che presidente del collegio giudicante – Emilia Fargnoli. Ed è stato emesso in tempi strettissimi, dopo l’udienza di venerdì pomeriggio di fronte al tribunale fallimentare di Terni.
Tribunale che ha disposto l’esercizio provvisorio della Ternana Calcio – a seguito dell’apertura della liquidazione giudiziale – per la durata di tre mesi. A vigilare saranno i curatori – il dottor Francesco Angeli e l’avvocato Renato Ferrara – affiancati dal dottor Maurizio De Filippo quale esperto deputato alla gestione delle questioni connesse all’ordinamento sportivo. Con tutta una serie di prescrizioni che riportiamo di seguito.
«L’esercizio provvisorio – si legge nella sentenza – deve intendersi limitato all’ordinaria amministrazione e ai rapporti contrattuali già in essere, per la cui esecuzione i curatori potranno avvalersi anche della collaborazione del personale in forza, sicché la stipulazione di nuovi contratti e ogni atto di straordinaria amministrazione dovrà essere autorizzato dal giudice delegato e dal comitato dei creditori (ove costituito); i curatori contabilizzeranno le operazioni commerciali e di gestione dell’esercizio provvisorio in modo separato; i curatori, ogni venti giorni, depositeranno nel fascicolo telematico un rendiconto dell’attività svolta, allegando la documentazione contabile relativa al periodo di esercizio provvisorio; i curatori informeranno senza indugio il giudice delegato e il comitato dei creditori (ove costituito) di circostanze sopravvenute che possano influire sulla prosecuzione dell’esercizio provvisorio; i contratti pendenti proseguiranno, salvo che i curatori decidano di sospenderne l’esecuzione o di sciogliersi, per cui i crediti maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili».
La sostanza, in ogni caso, è chiara. La Ternana va avanti nel campionato di serie C 2025/2026 e lo porterà a conclusione, pur nel contesto di una procedura fallimentare. L’esercizio provvisorio sarà fondamentale anche per far emergere le eventuali manifestazioni di interesse volte ad acquisire – nel prossimo futuro – il ramo ‘sportivo’ della società rossoverde. ‘Pulito’ dai debiti ma comprensivo di affiliazione e titolo sportivo che, a fronte di un acquirente ritenuto solido – e il tribunale sarà chiamato ad emettere un apposito bando per la vendita – consentirà alla Ternana, pur penalizzata nella sua futura classifica, di giocare ancora fra i professionisti, in serie C. Così descritte, le cose sembrano anche relativamente semplici da realizzarsi. Invece di strada da fare ce n’è ancora molta ma il primo – fondamentale – tassello per evitare la scomparsa della Ternana Calcio, e quindi la sua ripartenza dal campionato di Eccellenza, è andato al posto giusto.
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