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Home » Madonna Alta: «Sindaco, ci ascolti»

Madonna Alta: «Sindaco, ci ascolti»

di Fabio Toni
7 Marzo 2020
in Opinioni
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
Perugia

Perugia

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del comitato Ginkgo Biloba di Madonna Alta
Lettera aperta al sindaco di Perugia

Egregio signor sindaco, per oggi – sabato 7 mzrzo, ndR – avevamo organizzato una manifestazione per dare forza alle nostre istanze sull’attuazione del progetto di riqualificazione del parco Vittime delle Foibe. Per senso di responsabilità, prima anche del consiglio a non farla della questura, abbiamo deciso di rimandarla a data da definire.

Ci rendiamo conto che questo è un periodo per lei e per tutti pieno di ben altre problematiche, ma vogliamo farle comunque giungere la nostra preoccupazione per come stanno andando avanti i lavori nel parco. E badi bene non vogliamo passare per ingrati e per coloro che, per partito preso, devono sempre e comunque criticare l’operato di chi amministra.

Questa riqualificazione è un’operazione importante per il nostro quartiere e per tutta la città e per questo ci siamo permessi di organizzare noi un’assemblea, per sentire noi le esigenze dei cittadini nei riguardi di un progetto che forse troppo in fretta e’ stato approvato. Ci viene detto che c’è stata una partecipazione alla sua elaborazione, ma abbiamo un riscontro dei ‘fortunati’ che hanno partecipato, di una mancanza di comunicazione dei dettagli operativi più importanti. Comunicazione i cui canali sono stati chiusi con la cittadinanza, fra la fase definitiva e quella operativa del progetto.

L’abbiamo, per questo, invitata all’assemblea di gennaio ma ci è stato invece concesso solo un incontro di una nostra delegazione con l’assessore alle aree verdi e il Rup e poi un sopralluogo per poter valutare la possibilità di salvare degli alberi che avevano il solo difetto di stare sui percorsi ciclopedonale, pedonale e piattaforma giochi programmati dai progettisti. Ma in attesa di riscontro a delle nostre istanze scritte, le motoseghe hanno comunque tolto di mezzo alberi trentennali sani di cui i cittadini si erano giovati dell’ombra e dell’ossigeno fino a qualche giorno prima. Erano ritenuti già pericolosi più di due anni fa? Ma allora abbiamo frequentato fino ad ora un parco pericoloso? I nostri figli e nipoti hanno fino ad ora frequentato un parco pericoloso?

Comunque ormai quegli alberi non ci sono più. Sulla carta erano dei tondi rossi  più di 60) in una mappa dal titolo ‘abbattimenti’, ma nella realtà sono un vuoto nel parco e nel sentimento di affetto di tutti coloro che più di trent’anni fa misero anche dei propri risparmi per piantarli. È strano parlare in questi tempi di sentimenti di affetto per un albero, vero? Ma per molti è così. E non ci consola la promessa dei reiserimenti se i termini sono quelli che stiamo assistendo in altre parti della città.

Non ci dilunghiamo oltre nei particolari, ma solo vogliamo chiarire perché nel contesto di questo piccolo parco e ripetiamo, in questo specifico contesto, ci sembra inopportuna una pista ciclopedonale che ha già fatto danni con l’abbattimento di alberi sani e ne farà ancora in termini di instabilità delle piante rimaste. Senza poi considerare la pericolosità degli attraversamenti a raso in via Diaz e la pericolosità per i bambini che usufruiranno dei giochi troppo vicini alla pista.

Anche lei ha ricevuto la nostra mail con i dettagli delle nostre richieste e proposte e potrà se vuole approfondire meglio. Comunque veda lei se fra i tanti suoi impegni troverà un po’ di tempo per parlare anche con noi. Come cittadini del quartiere e di Perugia , Le saremmo grati.

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