di Giovanni Cardarello
Il forte vento di grecale che ha sferzato l’Umbria nelle ultime ore, con raffiche record registrate dai sensori di Perugia Meteo e Linea Meteo (punte di oltre 187 km/h sul monte Sibilla), ha i minuti contati. La circolazione depressionaria legata alla tempesta Harry sta per lasciare spazio a un flusso di correnti nord-atlantiche provenienti dal Labrador, pronte a cambiare radicalmente il volto meteorologico della regione.
Il passaggio dal freddo secco alla pioggia
Oggi, mercoledì 21 gennaio, leggendo i dati dei bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, viviamo l’ultima fase dominata dai venti nord-orientali. E nonostante il cielo appaia diviso in due da una linea netta di nubi, la situazione evolverà rapidamente. Tra giovedì e venerdì, infatti, assisteremo a una breve fase di transizione: le mattinate saranno caratterizzate da cieli sereni o velati, con il ritorno di brinate e gelate nelle pianure e nelle valli a causa dell’inversione termica. Ma già dal pomeriggio di venerdì 23 gennaio, la nuvolosità aumenterà progressivamente da ovest, portando le prime precipitazioni sparse. Sarà il preambolo di un fine settimana decisamente perturbato, con piogge estese che si faranno consistenti tra sabato e domenica, accompagnate da un graduale calo della quota neve che, entro la giornata festiva, si attesterà intorno ai 1.000 metri.
Il meteo nel dettaglio: dai laghi alla Valnerina
Il peggioramento colpirà l’Umbria in modo capillare. Nel comprensorio di Perugia e Corciano, dopo un giovedì mattina dal risveglio ghiacciato, la pioggia diventerà la protagonista del weekend, rendendo il clima decisamente più umido. Anche nell’area del Trasimeno il cambiamento sarà sensibile già da venerdì, con venti che ruoteranno dai quadranti meridionali annunciando l’arrivo dei fronti perturbati. Spostandoci verso nord, tra Città di Castello e Gubbio, l’instabilità si farà sentire con vigore; qui il calo termico previsto per domenica potrebbe regalare una spolverata bianca sui rilievi che circondano l’Alta Valle del Tevere e l’Eugubino.
Scenario simile per la Valnerina, dove la neve è attesa con ansia sia per il rimpinguamento delle falde acquifere che per il turismo invernale: i borghi più alti vedranno finalmente il ritorno dei fiocchi bianchi, specialmente sopra i 1.000 metri. Nella Valle Umbra, le città di Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto dovranno fare i conti con un sabato e una domenica di piogge diffuse, sebbene le temperature non dovrebbero crollare drasticamente. Anche nel Ternano, tra Terni e Narni, e nel comprensorio di Orvieto e Todi, il tempo si farà instabile dal tardo venerdì, con precipitazioni che bagneranno tutto il territorio per gran parte del fine settimana, lasciando la neve confinata alle cime più alte dei monti Martani.






