di Giovanni Cardarello
Prosegue anche per il fine settimana che sta per iniziare quella tipologia di meteo ‘senza infamia e senza lode’ che sta caratterizzando questa parte di gennaio in Umbria. Nonostante il calendario segni pieno inverno, infatti, la realtà fuori dalla finestra racconta di cieli grigi, foschie persistenti e un’assenza quasi totale di brinate, persino sugli altopiani appenninici dove il freddo dovrebbe essere di casa. Una situazione, come spiega la popolare pagina Facebook Perugia Meteo, figlia di un richiamo di aria calda che ci accompagnerà almeno fino a lunedì 19 gennaio, mantenendo le temperature al di sopra delle medie stagionali.
Il cambio di scenario: l’arrivo del grecale
La svolta, secondo quanto emerge tanto da Perugia Meteo quanto dai bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, seppur se priva delle tanto attese piogge, è prevista con l’inizio della prossima settimana. Mentre un profondo ciclone mediterraneo flagellerà il sud e le isole, la sua discesa verso il nord Africa (tra Tunisia e Algeria) innescherà un richiamo di correnti più fredde dai quadranti nord-orientali.
Da martedì, dunque, il grecale spazzerà via il tepore anomalo, riportando i termometri su valori in linea con il periodo. Questo sblocco termico favorirà il ritorno di brinate e gelate notturne, specie nelle valli, ma non risolverà il problema della siccità: a parte qualche rara e debole pioviggine tra venerdì e sabato, l’Umbria resterà ‘a secco’ per diversi giorni ancora.
Un inverno a due velocità: la situazione sul territorio
Il cambiamento non colpirà tutta la regione nello stesso momento e con la stessa intensità. Nelle aree di Perugia e Corciano, dopo un weekend dominato da nubi basse e clima gradevole, sarà il vento a fare la differenza da martedì, pulendo i cieli e regalando un’aria decisamente più frizzante. Uno scenario simile lo vivrà il comprensorio del Trasimeno, dove il lago mitigherà le temperature ancora per qualche ora, prima di lasciare spazio a correnti settentrionali più crude.
Spostandoci verso il nord della regione, tra Città di Castello e Gubbio, il freddo si farà sentire con più decisione: qui le minime sono destinate a scendere bruscamente sotto lo zero da metà settimana, con estese gelate che torneranno a imbiancare i risvegli dei residenti. Un destino condiviso dalla Valle Umbra, tra Bastia, Foligno e Spoleto, dove la cappa di foschia di questi giorni verrà spazzata via per far posto a notti terse ma gelide.
Clima in mutamento anche nel sud della regione. Tra Orvieto e Narni il tepore durerà fino a lunedì compreso, per poi lasciare spazio a un’aria più secca e pungente. A Terni, la classica umidità della conca verrà progressivamente attenuata dall’ingresso del grecale, portando un calo termico avvertibile soprattutto nelle ore notturne. Infine, il contrasto più netto si registrerà in Valnerina: qui il passaggio dalle temperature anomale attuali al freddo rigido sarà marcato, con i termometri che torneranno a segnare valori tipicamente montani e cieli battuti dal vento.






