di Giovanni Cardarello
Una «devastante normalità». Definisce così, la popolare pagina Facebook Perugia Meteo, l’attuale fase meteorologica. Una fase che sta interessando l’Umbria e che segna un gennaio in grado, finalmente osiamo dire, di fare il suo mestiere, regalando risvegli gelidi e scenari tipicamente invernali. Dopo i quasi -20°C toccati dal termometro al Pian Grande di Castelluccio di Norcia, la settimana che sta per iniziare apre nel segno del ghiaccio, anche se all’orizzonte si profila già un deciso cambio di circolazione.
L’inizio settimana: un lunedì di ghiaccio e un martedì di transizione
La giornata di lunedì 12 gennaio, secondo quanto emerge dai bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, vede l’Umbria stretta in una morsa di gelo che non risparmia nessuno. A Perugia e Corciano, così come in tutta la Valle Umbra tra Assisi, Foligno e Spoleto, il risveglio è caratterizzato da termometri ampiamente sotto lo zero e da brinate molto intense, rese quasi ‘scenografiche’ dall’alto tasso di umidità presente nei bassi strati. Anche a Terni e Narni il clima si mantiene rigido, con le zone di pianura che faticano a scaldarsi nonostante il sole. Mentre a Gubbio e Città di Castello la nebbia e la brina insistono, per buona parte della mattinata, lungo la dorsale appenninica e in Valnerina si assiste alle ultime deboli nevicate, destinate però a esaurirsi già in serata con il calo della ventilazione.
Sarà proprio la notte tra lunedì 12 e martedì 13 a far segnare, con ogni probabilità, i picchi minimi di temperatura di questa stagione: un raffreddamento da irraggiamento che colpirà con decisione non solo le valli ma anche le zone collinari. Martedì 13 si aprirà sulla stessa falsariga, con un’alba gelida che avvolgerà borghi e città, da Orvieto fino ai comuni dell’Altotevere. Tuttavia, sarà questa la giornata del ‘giro di boa’. Se al mattino il ghiaccio sarà ancora protagonista indiscusso, nel corso del pomeriggio inizieremo a notare i primi segnali di un cambiamento imminente: il cielo inizierà a ‘sporcarsi’ con nuvolosità stratificata, partendo dai settori occidentali della regione. Sarà il primo respiro dell’aria più calda atlantica che, lentamente, inizierà a scalzare l’aria polare fin qui accumulata.
La tendenza: da mercoledì cambia tutto
Il ‘cuscinetto’ di aria fredda verrà definitivamente smantellato da mercoledì 14 gennaio. L’arrivo di correnti umide dal Mediterraneo occidentale porterà un balzo termico sensibile (con valori di 4-5°C sopra la media del periodo) ma a discapito della luminosità. Ci attende infatti quella che in gergo viene definita macaia, ovvero giorni di cieli grigi e plumbei che sfoceranno in piogge diffuse.






