
Il punto della situazione 6 gennaio, ore 18 – Doveva essere una Befana all’insegna del maltempo e le previsioni non hanno tradito. Dal primo pomeriggio di oggi, martedì 6 gennaio, l’Umbria è stretta nella morsa del freddo artico che ha portato la neve a quote collinari, imbiancando parte del territorio regionale e creando i primi disagi alla circolazione. Allerta sull’Autostrada A1: codice giallo tra Chiusi e Orte. La situazione più recente riguarda il monitoraggio della rete autostradale. Secondo una nota ufficiale diramata alle ore 17.33 dalla Direzione 5° Tronco di Fiano Romano, è stato attivato il codice di allerta neve ‘giallo’ per la zona compresa tra Chiusi e Orte. Al momento si segnala ‘neve in atto con intensità non critica’. Nonostante le precipitazioni, il deflusso del traffico resta regolare e non si registrano criticità immediate sulla carreggiata, ma la tendenza è monitorata con estrema attenzione dalle autorità competenti, tra cui la polizia Stradale e la Protezione Civile. Perugia e il nord Umbria sotto i fiocchi. Nel resto della regione, la perturbazione si è intensificata a partire dalle ore 13.30. A Perugia i fiocchi sono caduti con insistenza, imbiancando i tetti del centro storico e le zone più alte. Situazione più impegnativa nella fascia appenninica: nevica intensamente tra Gualdo Tadino e Gubbio. A Fossato di Vico il termometro è sceso rapidamente e gli spazzaneve sono già al lavoro. Imbiancato anche il valico di Colfiorito dove si transita solo con dotazioni invernali. Valnerina e zone montane. La Valnerina si presenta completamente vestita di bianco. A Castelluccio di Norcia, dopo una notte di gelo intenso, la neve continua a cadere, così come a Cascia e Norcia. Si segnalano accumuli significativi sui valichi, con particolare attenzione richiesta nei pressi di Forca Canapine. Rischio ghiaccio e previsioni. Il vero pericolo per le prossime ore sarà rappresentato dal ghiaccio. Con il calo termico previsto per la serata e la notte di mercoledì 7 gennaio, le strade bagnate o con residui nevosi rischiano di trasformarsi in lastre insidiose.

Aggiornamento 6 gennaio, ore 17.45 – Il Comune di Città di Castello informa che «le squadre operative del Comune e servizio viabilità sono state impegnate in località Botina-Scalocchio, Appennino umbro-marchigiano, per interventi relativi allo sgombero neve e ripristino viabilità. Anche le pattuglie della polizia Locale – prosegue l’ente – hanno monitorato il territorio, a supporto delle squadre operative del Comune. Un veicolo ha perso il controllo lungo la strada Apecchiese senza causare fortunatamente danni a persone. In località Candeggio si registra un veicolo fuori controllo, adagiato a bordo strada».

Aggiornamento 6 gennaio, ore 17 – Il Comune di Terni, con una nota, informa che «dalla serata di lunedì il sindaco Stefano Bandecchi ha firmato l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) dopo che la Protezione Civile regionale ha indicato l’allerta gialla (il livello più basso di pericolo) per rischio idrogeologico e allerta neve, fino alla mezzanotte del 6 gennaio». Sempre il Comune spiega di aver «attivato il gruppo di volontari Interamna della Protezione Civile e dieci unità della Protezione Civile comunale, sotto il coordinamento della Direzione governo del territorio». L’attività prevede anche il monitoraggio «di tutti i corsi di acqua secondari, ad iniziare dal Tescino, il Serra, il Lagarello, il fosso di Stroncone». Al momento la situazione dei torrenti viene definita «critica, in carico, ma sotto controllo». Per quanto attiene il rischio neve, è stato «attivato il piano di prevenzione con l’allerta anche delle ditte private chiamate al ripristino stradale». Per segnalazioni e informazioni: 0744.426000.
Aggiornamento 6 gennaio, ore 16.50 – Il Comune di Perugia comunica di aver attivato il ‘piano neve’ (decreto sindaco n.529 del 19 dicembre 2025). «Il piano – spiega il Comune – prevede una serie di misure coordinate volte a garantire la sicurezza della circolazione stradale, la continuità dei servizi essenziali e la riduzione dei disagi per la popolazione, attraverso il coinvolgimento della Protezione Civile comunale, della polizia Locale, del cantiere comunale e dei soggetti convenzionati. Già dalle prime ore dall’attivazione del dispositivo, gli operai del cantiere comunale e la polizia Locale sono al lavoro sul territorio per la chiusura delle strade più critiche, la posa della segnaletica, lo spargimento del sale e gli interventi di prevenzione del ghiaccio. In questa fase – prosegue il Comune di Perugia – la polizia Locale ha già disposto la chiusura al transito veicolare delle seguenti strade, considerate particolarmente critiche in caso di neve e ghiaccio, tra cui via Alessi e via Bartolo (da piazza Danti). Anche Gesenu è prontamente attivata con i mezzi per la pulizia delle strade e con i mezzi spargisale». L’amministrazione comunale ringrazia «il personale del cantiere comunale, la polizia Locale e tutti gli operatori coinvolti per l’impegno e la professionalità dimostrati in una situazione che richiede prontezza e lavoro continuo. Si invita la cittadinanza alla massima prudenza negli spostamenti, a limitare l’uso dei veicoli privati se non strettamente necessario e a rispettare le ordinanze e la segnaletica stradale. Ulteriori aggiornamenti – conclude l’ente – saranno diffusi attraverso i canali istituzionali del Comune di Perugia».

Aggiornamento 6 gennaio, ore 16.20 – I vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia rendono noto che le squadre sono impegnate «in numerosi interventi a causa delle condizioni meteo avverse che stanno interessando il territorio provinciale. Al momento sono 36 gli interventi già effettuati, con 8 squadre operative sul territorio e altre 2 in fase di approntamento. Restano inoltre 10 interventi in coda, con ulteriori chiamate ancora in lavorazione; la situazione è in evoluzione e il numero degli interventi potrebbe aumentare nelle prossime ore. Una parte significativa degli interventi – chiarisce il 115 perugino – riguarda automobilisti in difficoltà a causa della mancanza di adeguate dotazioni invernali. In particolare si segnalano interventi lungo la SP 298 Bosco–Gubbio, sulla SP 477 in zona Castelluccio, sulla SP 136 in zona Norcia. Per motivi di sicurezza è stata richiesta alla Protezione Civile regionale l’interdizione al transito della strada vecchia per Gubbio da Piccione, dove si stanno registrando numerosi interventi per veicoli bloccati. La Protezione Civile – conclude la nota dei vigili del fuoco – ha inoltre comunicato che è attivo uno spazzaneve sulla SR 298 in zona Belvedere, al fine di ripristinare e mantenere le condizioni di sicurezza della viabilità».
di Giovanni Cardarello
È una Befana all’insegna dell’instabilità quella che sta interessando l’Umbria, con un progressivo peggioramento delle condizioni meteo che, dal tardo pomeriggio alla serata, potrebbe portare i fiocchi di neve fino a quote collinari. Lo confermano la Protezione Civile regionale, che ha emesso un’allerta specifica, l’Aeronautica Militare e la pagina Facebook Perugia Meteo. La situazione che emerge è in rapida evoluzione a causa del transito di una massa d’aria più fredda che di fatto divide l’Umbria in due, rendendo peraltro estremamente complesso stabilire con precisione dove e a che quota cadrà la neve.
Le previsioni: neve in collina e incognita fondovalle
Secondo gli esperti, il calo della quota-neve dipenderà da due fattori principali: l’intensità delle precipitazioni e le temperature in quota. Il momento ‘clou’ è atteso nel pomeriggio di martedì 6 gennaio quando l’aria fredda scenderà verso sud in maniera più decisa rispetto alle prime ore della mattinata.
Neve intensa in Alto Tevere e caos E45
Basti pensare che dalla tarda mattinata di martedì, piogge battenti si sono trasformate in fitte nevicate a partire dalla zona nord di Perugia e, con particolare intensità, in Alto Tevere. Le immagini che arrivano dai social, dal nord della regione, mostrano un paesaggio già completamente imbiancato. I disagi maggiori si registrano sulla E45, dove sono già in azione i mezzi spazzaneve dell’Anas per garantire la percorribilità. Situazione critica per chi transita verso il Verghereto e sui valichi appenninici tra Umbria e Marche, dove le precipitazioni sono abbondanti. Anche l’area del Trasimeno sta subendo gli effetti del fronte freddo con fenomeni intensi che iniziano a creare problemi alla circolazione. Al sud della regione, invece, il calo termico più netto arriverà probabilmente quando le precipitazioni saranno già in esaurimento, rendendo l’accumulo di neve più difficile.
L’evoluzione sul territorio: cosa aspettarsi nelle diverse zone
Entrando nel dettaglio geografico, la situazione si presenta molto variegata. La probabilità più alta di assistere a scenari totalmente imbiancati, come già evidenziato per la E45, riguarda l’estremo nord, con Città di Castello e Gubbio in prima fila. Qui l’aria fredda si farà sentire con maggiore insistenza, portando i fiocchi fino a fondovalle. Spostandoci verso il centro, tra Perugia e Corciano, l’attenzione resta alta soprattutto per le aree collinari intorno ai 500 metri, dove nel pomeriggio i rovesci più intensi spingeranno la neve ai centri abitati. Scendendo lungo la Valle Umbra, tra Assisi, Foligno e Spoleto, il quadro rimane più incerto: sebbene i rilievi come il Subasio siano pronti a vestirsi di bianco, nelle città la pioggia potrebbe trasformarsi in nevischio solo temporaneamente, a seconda dell’intensità dei rovesci pomeridiani. Situazione particolare per l’area di Orvieto, dove la vicinanza al tratto autostradale suggerisce massima prudenza per i possibili sconfinamenti a quote basse. Infine, il sud della regione: a Terni e Narni il freddo vero arriverà soltanto in serata. Per queste zone si prospetta una giornata prevalentemente piovosa, con la neve che resterà confinata sulle cime delle montagne.
Viabilità e allerta sulla A1
La situazione è monitorata con attenzione anche sul fronte della viabilità. È stata emessa un’allerta neve specifica per il tratto dell’autostrada A1 Milano-Napoli tra Chiusi-Chianciano Terme e Orvieto. Al primo pomeriggio di martedì il codice è ‘giallo’, il che indica neve in atto con intensità non critica, ma le strutture operative sono già pronte a intervenire per garantire il deflusso del traffico e la sicurezza degli automobilisti.






