La refezione scolastica, uno degli argomenti più delicati – a Terni ne sanno qualcosa nell’ultimo decennio – per le amministrazioni comunali. Si registra ‘maretta’ tra i genitori in riferimento all’istituto comprensivo ‘Petrucci’: di mezzo l’aumento del prezzo e non solo.
APRILE 2025, L’AGGIUDICAZIONE DEL NUOVO APPALTO: IRIDE IN CAMPO
Passo indietro. Il 3 aprile scorso la Provincia di Terni – stazione appaltante – ha aggiudicato l’appalto per la concessione quinquennale alla Iride di Acquasparta per 841 mila euro oltre Iva. Con costo pasto a base d’asta pari a 6 euro. Ora si parte con l’anno scolastico 2025-2026: «C’è stato un aumento da 4 a 6 euro rispetto al passato – ci segnala un genitore – e capiamo la libertà di poter aumentare il prezzo». Ma c’è un’altra questione di mezzo che sta creando un po’ di malumore.
«Abbiamo chiesto di poter avere la libertà di portare il pasto da casa o, in alternativa, di far uscire i bimbi per la pausa pranzo e poi riportarli a scuola. Non è stato possibile», sottolinea il genitore. «Si chiede solo l’opportunità di poter prendere i figli se, magari, non si ha modo di poter fronteggiare il costo del servizio mensa con il nuovo servizio». Chiaro che, per chi ha più bimbi, la questione diventa di natura economica. Venerdì sul tema c’è stata una riunione in Comune.
UmbriaOn ha contattato nel fine settimana il sindaco Riccardo Aquilini e la dirigente dell’istituto per ulteriori delucidazioni sulla tematica. Per ora, in attesa di ulteriori passaggi, si preferisce attendere.






