È un tema che da mesi anima il dibattito a Montefranco e che ora torna con forza al centro dell’attenzione pubblica. A sollevarlo è il gruppo di minoranza ‘Cambiamo insieme Montefranco’ che, attraverso un post pubblicato sui social, ha acceso i riflettori sulla nuova piazza realizzata nel paese, mettendo in discussione lo stato autorizzativo e il mancato collaudo dell’opera.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è il consigliere comunale di minoranza Antonello Sinibaldi. «Parliamo di un’opera pubblica molto discussa in paese, sia dal punto di vista estetico sia, soprattutto, sotto il profilo della sicurezza. Ad oggi, nonostante il tempo trascorso dalla realizzazione, la piazza non risulta ancora collaudata per una serie di problematiche di natura burocratica». Secondo quanto evidenziato dalla minoranza, l’area sarebbe comunque regolarmente utilizzata da mesi. «La piazza è stata aperta ed è stata anche teatro di feste e manifestazioni nonostante l’assenza del collaudo – osserva Sinibaldi -. Questo, di fatto, ha bypassato la parte autorizzativa che dovrebbe garantire la piena sicurezza dell’opera».
Proprio per fare chiarezza, il gruppo consiliare ha avviato una serie di accertamenti formali, inoltrando richieste di informazioni al Comune tramite Pec. Nel post pubblicato vengono avanzati diversi interrogativi: se il cantiere risulti formalmente chiuso o ancora aperto, se sia stato depositato il certificato di collaudo statico previsto dalla normativa e se un semplice parere tecnico di ‘utilizzabilità’ possa essere sufficiente ai fini dell’apertura al pubblico.
Tra i punti sollevati anche un documento datato 15 maggio 2025, sul quale la minoranza chiede chiarimenti: «Su quali presupposti si fonda – viene domandato – considerando che a quella data le opere risultavano difformi dal progetto approvato e che tali difformità sono state regolarizzate solo con una variante approvata nell’agosto successivo?». «Quando si parla di opere pubbliche e sicurezza – conclude Sinibaldi – le certezze non sono un’opzione, ma un dovere. Attendiamo fiduciosi che i controlli vengano svolti con rigore e responsabilità e che venga comunicato ai cittadini, in modo trasparente, quale sia lo stato reale dell’opera». Il sindaco Rachele Taccalozzi, contattata da umbriaOn, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.






