L’Ordine delle professioni infermieristiche (OPI) di Terni ha organizzato una giornata formativa rivolta ai volontari della sottosezione ternana dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali), con l’obiettivo di rafforzare le competenze nella movimentazione sicura delle persone con ridotta mobilità. Un’iniziativa che consolida la collaborazione tra professionisti sanitari e volontariato a sostegno delle persone più fragili. L’incontro si è svolto venerdì 26 giugno nella sede dell’Unitalsi di Terni, in via Papa Benedetto III, alla presenza del presidente della sottosezione, Pietro Fioretti, storico barelliere dell’Unitalsi dal 1970 e presidente diocesano dell’associazione.
A guidare la formazione sono state Emanuela Ruffinelli, segretaria dell’OPI Terni, Lacramioara Veres, consigliera dell’Ordine, e Monika Cieszko, volontaria del Cives (Coordinamento infermieri volontari emergenze sanitarie) che hanno alternato lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Al centro del corso, l’apprendimento delle corrette tecniche di movimentazione manuale e di trasferimento delle persone con difficoltà di deambulazione, competenze fondamentali per garantire la sicurezza degli assistiti e, allo stesso tempo, prevenire gli infortuni di chi presta assistenza.
Il percorso formativo, caratterizzato da una forte componente teorico-pratica, ha visto la partecipazione attiva dei volontari dell’Unitalsi, da sempre impegnati nell’accompagnamento dei malati durante i pellegrinaggi e nelle attività di assistenza sul territorio. Le docenti hanno illustrato le modalità corrette per affrontare i principali trasferimenti posturali, come il passaggio dal letto alla carrozzina e il supporto durante la deambulazione assistita. Ampio spazio è stato dedicato anche alla comunicazione e alla relazione d’aiuto, elementi essenziali per instaurare un rapporto empatico con la persona assistita e ridurne l’ansia prima di ogni spostamento. L’attenzione si è poi concentrata sulla prevenzione del rischio di cadute e dello stress articolare, sull’importanza di una corretta ergonomia per evitare infortuni, soprattutto a carico della colonna lombare, e sull’utilizzo appropriato degli ausili, come sollevatori, teli di scorrimento e cinture di posizionamento.
«La formazione sul campo e la collaborazione con le realtà del terzo settore rappresentano una priorità per il nostro Ordine. Mettere il sapere professionale infermieristico a disposizione di chi dedica il proprio tempo ai più fragili, significa costruire una rete di assistenza territoriale sempre più sicura, preparata ed empatica», ha dichiarato il presidente dell’OPI Terni, Federico Montanari. L’iniziativa proseguirà con ulteriori appuntamenti dedicati alle esercitazioni pratiche, durante i quali i volontari potranno mettere in pratica e consolidare le tecniche apprese. Un percorso che rafforza il legame tra professionisti della salute e volontariato e che punta a sviluppare nuovi progetti al servizio della comunità.







