È di 7 milioni e 732 mila euro la cifra approvata e assegnata alle aziende sanitarie regionali umbre per l’indennità di pronto soccorso. C’è l’approvazione da parte della giunta Proietti. Si applica così l’accordo sottoscritto lo scorso 17 febbraio.
Interessate le annualità dal 2023 al 2025: «Le risorse sono finalizzate a riconoscere le particolari condizioni di lavoro del personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza e nei contesti ad essi assimilati del servizio sanitario regionale», spiega la Regione. «Con questo atto compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di valorizzazione del personale sanitario che opera nei contesti più complessi e delicati del nostro sistema sanitario. Il lavoro svolto nei pronto soccorso, nelle centrali del 118, nell’elisoccorso e nei servizi dell’emergenza-urgenza richiede competenza, disponibilità e capacità di affrontare situazioni ad alta intensità assistenziale, spesso in condizioni molto difficili. A queste lavoratrici e a questi lavoratori dobbiamo un riconoscimento non solo formale, ma economico e professionale», il commento della presidente Stefania Proietti.

Il provvedimento dà attuazione alle novità introdotte dal nuovo Ccnl del comparto sanità 2022-2024, che ha ridefinito i criteri di riparto delle risorse nazionali destinate all’indennità di pronto soccorso e ha introdotto la differenziazione dell’indennità in relazione ai profili professionali del personale avente diritto, superando il precedente sistema a tariffa unica. «Il riparto prevede inoltre un’assegnazione complessiva di 1 milione 723 mila 227,76 euro all’azienda ospedaliera di Perugia, 860 mila 812,61 euro all’azienda ospedaliera di Terni, 2 milioni 418 mila 886,24 euro alla Usl Umbria 1 e 2 milioni 729 mila 553,39 euro alla Usl Umbria 2.
L’indennità – precisa palazzo Donini – è riconosciuta «al personale formalmente assegnato ai pronto soccorso dei Dea di I e II livello e degli ospedali di base, ma anche al personale operante in ambiti strettamente connessi all’emergenza-urgenza, come la centrale operativa 118, le relative postazioni territoriali, il servizio di elisoccorso regionale, i PS specialistici di ostetricia e ginecologia delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni, il PS specialistico di pediatria dell’azienda ospedaliera di Perugia e i servizi di radiologia dedicati in via esclusiva al supporto dell’emergenza presso le aziende ospedaliere regionali».
«Per le annualità 2023 e 2024, le risorse assegnate – conclude la Regione – consentiranno alle aziende di erogare i conguagli al personale avente diritto, tenendo conto di quanto già corrisposto in applicazione dei precedenti accordi regionali. Per il 2025, invece, l’indennità sarà ricalcolata sull’intero stanziamento disponibile per l’anno secondo i criteri di differenziazione per profilo professionale previsti dall’accordo regionale e dal nuovo contratto nazionale, tenendo conto degli acconti già erogati nel corso dell’anno».






