di Giovanni Cardarello
Massima attenzione e accertamenti a tutto campo da parte della Usl Umbria 1 dopo il ricovero di tre bambini, di età compresa tra i 3 e i 5 anni, risultati positivi all’infezione da Escherichia coli.
Le condizioni dei piccoli pazienti, scrive Il Messaggero Umbria oggi in edicola, sono attualmente stabili, ma la situazione resta monitorata minuto per minuto dalle strutture sanitarie coinvolte.
Tre bimbi dell’Assisano ricoverati per un’infezione da escherichia coli
Il quadro clinico nei tre ospedali
I tre bambini si trovano attualmente ricoverati in tre diverse strutture ospedaliere tra l’Umbria, la Toscana e il Lazio. Il più piccolo, un bimbo di 4 anni, è ancora sotto stretta osservazione nel reparto di Rianimazione dell’istituto pediatrico Meyer di Firenze, sebbene le sue condizioni rimangano stabili.
Prognosi riservata anche per il secondo bambino, trasferito d’urgenza all’ospedale Bambino Gesù di Roma e attualmente ricoverato nel reparto di Nefrologia. Per lui, nella giornata di ieri, è iniziato il trattamento di dialisi, una terapia che fa parte del protocollo standard per contrastare la Seu (Sindrome emolitico-uremica), la complicanza più seria legata a questo tipo di infezione batterica.
Nel frattempo, il terzo piccolo paziente si trova al Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove i medici confermano un quadro clinico stabile.
Caccia alla fonte: l’ipotesi del corso di nuoto
Nel frattempo, gli esperti della Usl Umbria 1 hanno fatto scattare l’indagine epidemiologica per ricostruire l’intera catena dei contatti dei tre bambini durante il periodo di incubazione del batterio.
L’obiettivo dei sanitari è duplice: da un lato individuare l’esatta fonte di esposizione attraverso accurati controlli ambientali, dall’altro verificare se vi siano altri minori che abbiano manifestato sintomi analoghi nelle ultime settimane.
Al momento, tra le varie ipotesi al viglio dei tecnici della Asl, si fa strada quella secondo cui i tre bimbi potrebbero essere entrati in contatto con il batterio proprio durante la frequentazione di un corso di nuoto.
La nota del Comune di Bastia Umbra: «No ad allarmismi»
Il moltiplicarsi di voci e il forte ‘tam-tam’ mediatico che individua nel territorio di Bastia Umbra la possibile origine del contagio ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire con una nota ufficiale firmata dal sindaco Erigo Pecci.
Il Comune ha voluto frenare sulle ipotesi circolate nelle ultime ore, precisando che le informazioni diffuse finora si basano esclusivamente su elementi acquisiti in via informale e non su comunicazioni ufficiali trasmesse dagli organi sanitari competenti.
L’amministrazione ha comunque fatto sapere di aver già inoltrato una richiesta formale alla Asl per essere aggiornata con precisione sulla situazione, così da conoscere ogni dettaglio relativo a eventuali contaminazioni e ricevere le giuste indicazioni per la tutela della salute pubblica.
In attesa di riscontri scientifici, l’ente invita la cittadinanza a mantenere comportamenti igienico-sanitari corretti e ordinari, soprattutto nei luoghi frequentati dai più piccoli, assicurando che l’evoluzione della vicenda verrà monitorata e comunicata tempestivamente.






