di Giovanni Cardarello
Un mese di lavori straordinari e grandi investimenti tecnologici, ma anche di inevitabili disagi per chi viaggia in Umbria. Dal 18 maggio al 13 giugno, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) bloccherà la tratta Terni-Foligno sulla linea Orte-Ancona per «cruciali interventi di potenziamento». La temporanea chiusura di questo snodo strategico stravolgerà la normale circolazione tra cancellazioni, deviazioni e percorsi limitati. Per garantire la mobilità, Trenitalia ha predisposto «un massiccio piano di autobus sostitutivi».
Gli interventi in Umbria: tecnologia da alta velocità e raddoppi
I lavori programmati da RFI (Gruppo FS) mirano a «innalzare sensibilmente gli standard di sicurezza, regolarità ed efficienza della rete regionale». Il piatto forte è l’introduzione del sistema ERTMS (European Rail Transport Management System), «il più evoluto dispositivo di supervisione e controllo della marcia dei treni, lo stesso standard utilizzato sulle linee ad alta velocità».
Con un investimento di ben 190 milioni di euro, questa tecnologia sarà installata lungo la direttrice, affondando le radici proprio nella tratta Orte-Terni-Foligno. I tecnici lavoreranno alla sistemazione dei cunicoli, alla posa dei cavi e alla realizzazione degli attraversamenti di linea. Contemporaneamente, il blocco della circolazione permetterà «il proseguimento del progetto di raddoppio della tratta Spoleto-Campello». Un’opera da circa 38 milioni di euro che prevede la costruzione del nuovo binario in affiancamento a quello attuale (attivato nel dicembre 2020 insieme alla nuova galleria artificiale di 3,6 km a San Giacomo).
Durante le quattro settimane di stop si procederà al «completamento delle opere civili e alle prime attività di allestimento dell’infrastruttura ferroviaria». Una volta completato, il raddoppio «garantirà una netta riduzione dei tempi di percorrenza e un incremento della capacità di traffico».
La mappa dei disagi in Umbria: come cambiano i viaggi su Frecciargento e Intercity
L’impatto dei cantieri sulla quotidianità di chi viaggia si farà sentire in modo pesante, costringendo a una mappa dei trasporti completamente ridisegnata che non risparmierà i treni a lungo percorso. A subire la scure delle cancellazioni saranno innanzitutto i collegamenti Frecciargento della tratta Roma-Ravenna e viceversa, che spariranno temporaneamente dai tabelloni: nello specifico, il treno 8852 verrà soppresso già a partire dal 17 maggio e fino al 25 giugno, mentre il corrispondente 8851 non circolerà dal 18 maggio al 26 giugno.
Non andrà meglio a chi utilizza i treni Intercity. I convogli che collegano Ancona e Perugia con Roma, così come quelli sulla rotta Terni-Milano, dovranno fare i conti con modifiche di orario, limitazioni parziali e vere e proprie deviazioni di percorso tra il 18 maggio e il 13 giugno. È il caso, ad esempio, dei treni IC 531 e IC 546 sulla relazione Perugia-Roma, che per aggirare l’interruzione saranno costretti a deviare il proprio tragitto passando via Terontola. Per coprire i tratti di linea temporaneamente cancellati e garantire comunque la mobilità dei passeggeri, Trenitalia ha predisposto un servizio integrativo con autobus dedicati.
Treni Regionali: la Terni-Foligno si sposta interamente su gomma
Per quanto riguarda il trasporto regionale, la tratta tra Terni e Foligno sarà completamente interrotta e coperta esclusivamente da autobus sostitutivi, con tempi di viaggio stimati in circa 90 minuti (variabili a seconda delle condizioni del traffico stradale). Restano invece confermati i collegamenti diretti su ferro tra Terni e Roma. Le modifiche di orario, le limitazioni e le cancellazioni toccheranno l’intera linea Orte-Falconara e la Perugia Sant’Anna-Città di Castello, con inevitabili ricadute a cascata anche sulle direttrici Foligno-Terontola e Terontola-Orte.
Il piano di tutele, agevolazioni e rimborsi per i pendolari umbri
Per cercare di attutire il colpo sulla quotidianità dei tanti lavoratori e studenti umbri, Trenitalia ha messo a punto «un pacchetto articolato di tutele, autorizzazioni speciali e indennizzi economici». I primi a ricevere un ristoro saranno i titolari di abbonamento mensile Frecciargento per il mese di maggio: a causa della soppressione dei treni 8851 e 8852, l’azienda riconoscerà un rimborso pro-quota calcolato esattamente sui 14 giorni di mancata circolazione dei convogli. Chi preferisce, tuttavia, manterrà la facoltà di continuare a viaggiare sfruttando i treni Intercity e i relativi pullman sostitutivi.
Novità e flessibilità sono previste anche sul fronte dei treni regionali e degli Intercity deviati. Chi possiede un abbonamento regionale o la Carta Tutto Treno Umbria validi sulla classica tratta Perugia-Roma via Foligno, «potrà usufruire, senza alcuna maggiorazione di prezzo, dei collegamenti instradati sulla linea alternativa via Terontola». Inoltre, chi viaggia con un biglietto o un abbonamento Intercity avrà «pieno accesso ai bus sostitutivi dedicati (siglati LP531 e LP546) istituiti appositamente lungo la complessa direttrice che unisce Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni e Orte».
Il piano aziendale ha infine studiato deroghe mirate per non isolare le stazioni minori rimaste tagliate fuori dai normali percorsi automobilistici. Chi possiede un abbonamento da o per Trevi «potrà salire liberamente sui bus sostitutivi da e verso Foligno anche se la corsa non prevede la fermata fisica nella cittadina». Stesso discorso per i viaggiatori delle stazioni di Campello sul Clitunno e Baiano di Spoleto, regolarmente autorizzati a salire sulle navette dirette a Spoleto. Infine, i pendolari della stazione di Gaifana potranno riorganizzare i propri spostamenti appoggiandosi ai servizi ferroviari regionali attivi da e per le vicine stazioni di Gualdo Tadino o Nocera Umbra.
Data la variabilità dei tempi di percorrenza legata alle condizioni del traffico e della rete, l’azienda invita a verificare gli orari a ridosso della partenza. Gli aggiornamenti in tempo reale sono consultabili sul sito www.trenitalia.com (sezione Infomobilità), tramite l’app ufficiale Trenitalia (attivando il servizio Smart Caring) o chiamando il call center gratuito al numero 800.892021.
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