L’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni annuncia il completamento dei lavori di adeguamento del ‘modulo Poli’, un intervento che rappresenta «un passo decisivo verso la riorganizzazione del pronto soccorso. Abbiamo concluso i lavori su una superficie di 325 metri quadrati – si legge in una nota – che, al termine della ristrutturazione, accoglierà la sezione Obi (osservazione breve intensiva). I posti letto passeranno dagli attuali 9 a 12 e la struttura sarà dotata di un collegamento in muratura con il pronto soccorso, per ulteriori 85 metri quadrati». Nel complesso, l’intervento strutturale interesserà «575 metri quadrati di superficie complessiva e permetterà un utilizzo più funzionale degli spazi».
L’azienda ospedaliera chiarisce che «sarà realizzata una nuova camera calda, l’area riservata all’arrivo delle ambulanze, e sarà ampliata di 180 metri quadrati la zona di osservazione dove oggi sostano barelle e poltrone per l’accoglienza dei pazienti». Inoltre, «l’area esterna coperta del pronto soccorso sarà completamente riconvertita con la creazione di nuovi locali per visite e monitoraggio dei pazienti più gravi».
Si tratta di lavori «finanziati con fondi Pnrr e coerenti con la programmazione regionale sull’emergenza-urgenza. Il termine è fissato per il 31 marzo 2026. Questo progetto permetterà anche di eliminare l’impatto visivo delle barelle oggi distribuite in spazi insufficienti, migliorando l’accoglienza e la dignità dei pazienti. Parallelamente verranno acquistate nuove strumentazioni per il pronto soccorso».
Nella nota viene inoltre evidenziato come il problema degli spazi sia da tempo all’attenzione dell’ospedale: «Abbiamo già aperto un’area aggiuntiva per i pazienti in corso di studio, incrementato il personale infermieristico e garantito assistenza continua a chi è in fase diagnostica». Nonostante i lavori, «prosegue l’impegno sull’efficientamento dei processi organizzativi, che nei mesi di luglio e agosto ha consentito di ridurre i tempi medi di attesa rispetto al periodo precedente».
Il pronto soccorso del ‘Santa Maria’ di Terni gestisce ogni giorno tra 150 e 250 accessi. «Circa il 30% di questi sono però inappropriati, perché riguardano prestazioni di competenza delle strutture territoriali o dei medici di medicina generale». I picchi di sovraffollamento restano una realtà, ma l’ospedale sottolinea: «Non viene mai meno l’attenzione ai pazienti. Quelli che apparentemente stazionano per ore in pronto soccorso sono in realtà persone per le quali è in corso un iter diagnostico-terapeutico, spesso finalizzato ad evitare ricoveri non necessari o a garantire che, al momento del ricovero, non debbano subito essere spostati per ulteriori accertamenti». L’azienda ospedaliera ribadisce infine un concetto: «Il tempo trascorso in pronto soccorso non è tempo di attesa, ma tempo di cura. Durante la permanenza, poniamo la massima attenzione a tutte le necessità dei pazienti».
ARTICOLI CORRELATI
Terni: senza freni al pronto soccorso. Con un morso stacca unghia ad infermiere. Arrestata 19enne






