di Antonio De Angelis
Segretario comunale di Forza Italia – Terni
A quasi vent’anni dall’approvazione dell’attuale Piano regolatore generale (Prg), Terni si trova oggi di fronte alla necessità non più rinviabile di una profonda revisione della propria pianificazione urbanistica. L’attuale Prg, concepito in un contesto economico, sociale e ambientale radicalmente diverso, mostra ormai limiti strutturali che ne compromettono la capacità di guidare uno sviluppo urbano coerente, sostenibile e rispondente alle esigenze attuali dei cittadini.
Il Prg di Terni, adottato nel 2004 e definitivamente approvato nel 2008, risente di una visione dello sviluppo urbano centrata prevalentemente sull’espansione edilizia, con particolare riferimento ad una parte di città che ha infatti vissuto una fase di forte incremento residenziale e commerciale. Oggi circa un quarto dei cittadini ternani vive nella zona di borgo Rivo/Campitello/Gabelletta.
Ciò a discapito di altre zone della città, che hanno conseguentemente vissuto un calo della popolazione residente, una riduzione della domanda abitativa e un progressivo abbandono di aree commerciali, industriali e artigianali. Questo fenomeno ha colpito particolarmente la zona del centro città, che risulta infatti svuotata sia nel numero di residenti che di attività commerciali (con inevitabile conseguente aumento di problematiche legate alla sicurezza).
Occorre pensare ad una pianificazione integrata tra urbanistica, mobilità, ambiente ed economia locale, in linea con i principi dell’Agenda 2030 e nel rispetto della transizione ecologica. La città ha bisogno di una nuova narrazione urbanistica, capace di coniugare sviluppo e sostenibilità, memoria e innovazione, oltre che di interventi di rigenerazione e riqualificazione, soprattutto riferiti alla zona del centro città e ad alcune zone di prima periferia.
Si pensi, ad esempio, alle zone di viale Brin e a quelle limitrofe alla stazione, ormai ridotte a ‘quartieri ghetto’ per extracomunitari, una soluzione che rende purtroppo difficoltosa una efficace e necessaria integrazione. Un nuovo PRG può diventare lo strumento per rilanciare la qualità urbana, l’attrattività economica e la vivibilità di un territorio che, pur segnato da crisi e trasformazioni, può avere grandi potenzialità di rinascita. Il futuro di Terni passa necessariamente attraverso un nuovo Piano regolatore generale e tutte le forze della città devono collaborare per realizzarlo al meglio.






