di Giovanni Cardarello
Tra pochi giorni sarà ufficialmente autunno anche se l’autunno meteorologico sembra già parte integrante del nostro quotidiano. E solitamente l’autunno, tra la ripartenza dell’anno lavorativo, la riapertura delle scuole e momenti commerciali di grande impatto come Halloween, Black Friday e l’avvio delle feste di Natale, riserva sorprese importanti ai consumatori.
Ed è proprio in questa ottica che il ‘salotto buono’ di Perugia, corso Vannucci, si prepara ad entrare nella stagione commerciale più intensa. A darne conto, con dovizia di particolari, è il quotidiano ‘Il Messaggero Umbria‘ – l’articolo è di Cristiana Mapelli – che stila una sorta di mappa delle aperture e, purtroppo, delle chiusure previste nei prossimi giorni.
Partiamo dalle buone notizie. Le vetrine dello storico negozio di moda Niba, di via Maestà delle Volte a poche centinaia di passi dalla fontana Maggiore, torneranno ad accendersi. Si erano spente lo scorso 31 gennaio, dopo 50 anni esatti di attività di grande pregio e grande riconoscibilità. E torneranno ad accendersi grazie all’avvio di un temporary store. Un temporary, store ricordiamo per i non addetti ai lavori, noto anche come pop-up store, è un negozio che apre per un periodo di tempo limitato, che può variare da pochi giorni a qualche settimana o mese. L’idea è quella di creare un’esperienza di acquisto unica e temporanea, spesso per lanciare un nuovo prodotto, promuovere un marchio, creare un evento speciale o, come in questo caso, testare gli effetti di una nuova alleanza.
Parliamo, nello specifico, del temporary store di Ekbatan e Domiziani. I primi dal 1981 sono un punto di riferimento per i tappeti orientali di qualità, mentre i secondi dal 1995 reinterpretano la pietra lavica e vulcanica in chiave artistica. Come scrive ‘Il Messaggero‘, «daranno vita a uno spazio espositivo di forte impatto, dove l’arredo diventa racconto e identità. Un segnale importante, che dice che qualcuno continua a scommettere sull’acropoli».
Le buone notizie, purtroppo, chiamano a sé le cattive. E le cattive riguardano la chiusura di Candy Lisa, il negozio di caramelle colorate situato al civico 32 di corso Vannucci «che faceva brillare gli occhi ai bambini e ai golosi di passaggio». Un marchio, su scala nazionale, è presente anche a Taormina, Viareggio e Siena ma è stato deciso di chiudere la sede di Perugia. Il locale però a inizio 2026 dovrebbe essere rilevato da un marchio di accessori e abbigliamento, già attivo nell’acropoli ma che ha deciso di spostarsi in corso Vannucci.
A chiudere il cerchio del ridisegno della mappa ‘commerciale’ di corso Vannucci, l’approdo della gioielleria Biagini, ora in via Calderini. Una scelta affatto banale che, sempre secondo le parole ‘Il Messaggero’, certifica il fatto che «l’acropoli, tra affitti elevati, problemi di accessibilità e concorrenza dell’online, continua ad essere il palcoscenico più ambito per chi cerca visibilità e identità». Una scelta di identità, di sviluppo, una scommessa sul futuro. Una scommessa che però, per essere giocata, ha bisogno di spalle larghissime.






