di Giovanni Cardarello
Via libera del consiglio comunale di Perugia alla manovra di assestamento da 17,6 milioni di euro. Il provvedimento consentirà all’amministrazione di liberare risorse cruciali per il futuro della città, traducendo il tutto in cantieri e interventi concreti per il territorio. Dalla cura delle aree simbolo del centro storico al rilancio delle periferie, la giunta guidata da Vittoria Ferdinandi ridisegna le priorità dell’agenda cittadina. Vediamo i dettagli.
I numeri della manovra e la ripartizione dei fondi
Le ingenti risorse recuperate verranno distribuite su una vasta gamma di ambiti strategici. La fetta più consistente della manovra, pari a circa 5,5 milioni di euro, sarà assorbita dalle opere pubbliche e dalle attività del cantiere comunale. Una quota rilevante di 2,65 milioni di euro verrà destinata agli impianti sportivi e al sostegno delle attività motorie sul territorio, mentre circa 2 milioni di euro andranno a finanziare le politiche sociali e 1,85 milioni saranno investiti nella tutela dell’ambiente. A queste macro-voci si affiancano poi finanziamenti mirati per l’edilizia scolastica e residenziale, il turismo, il commercio, i servizi digitali e il potenziamento delle risorse umane.
Nuovo volto per corso Vannucci e piazza IV Novembre
Tra i provvedimenti più attesi spicca senza dubbio l’avvio dell’iter per il restyling completo di corso Vannucci e piazza IV Novembre, che beneficerà di uno stanziamento iniziale di circa un milione di euro. «Corso Vannucci e piazza IV Novembre sono il cuore di Perugia – spieha la sindaca Vittoria Ferdinandi in una nota – e li abbiamo trovati segnati da un’evidente mancanza di cura. Questo cantiere non riguarderà solo il decoro urbano, ma soprattutto l’accessibilità e la sicurezza. Rifare il corso significa infatti renderlo finalmente percorribile per le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con i passeggini. La bellezza del nostro spazio pubblico deve essere inclusiva e attraversabile da tutti».
Un parco «da capitale internazionale» a Pian di Massiano
Riflettori accesi anche sul Percorso Verde di Pian di Massiano, polmone della città e da troppo tempo privo di una manutenzione adeguata. L’obiettivo espresso dalla giunta è ambizioso, ovvero far crescere l’area fino a farla diventare «un grande parco urbano contemporaneo ed europeo, all’altezza della Perugia del futuro». Nelle intenzioni dell’amministrazione, Pian di Massiano dovrà trasformarsi in uno spazio «sicuro, curato e perfettamente attrezzato, capace di unire la tutela dell’ambiente, la pratica dello sport e la socialità della comunità».
Sport nei quartieri, cultura e la svolta dei bus notturni
La manovra tocca da vicino lo sport di base grazie a una serie di interventi che interesseranno lo stadio ‘Curi’, l’efficientamento delle piscine pubbliche e la riqualificazione dei campi da calcio di Madonna Alta, San Marco e Castel del Piano. I cantieri si estenderanno anche alla palestra di Ponte Valleceppi, alla bocciofila e al piazzale di Sant’Erminio, al palazzetto Pellini e alla bocciofila di Pianello. Novità importanti si registrano anche sul fronte culturale e sociale, con 150 mila euro destinati ai lavori del teatro Foresi e uno stanziamento specifico di 228 mila euro per potenziare la mobilità notturna.
Quest’ultimo servizio è stato definito dalla sindaca come una scelta di civiltà per permettere a studenti e lavoratori di muoversi la sera in totale sicurezza, collegando al meglio il centro e i quartieri periferici. Il piano si completa infine con interventi capillari sulle strade comunali, sul potenziamento delle telecamere di videosorveglianza, sull’illuminazione e sul ripristino dei bagni pubblici sia in centro che a Ponte San Giovanni.
Sartore: «Un atto tecnico rigoroso che garantisce i servizi»
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessora al bilancio, Alessandra Sartore, che ha rimarcato il valore tecnico e la prudenza della variazione. «L’amministrazione – spiega – ha orientato le risorse in modo mirato, garantendo la sostenibilità finanziaria dell’ente e la continuità dei servizi. Il bilancio non deve essere inteso come un insieme di numeri astratti, ma come lo strumento politico fondamentale con cui dare risposte reali e concrete alle storiche richieste della città».






