La sezione ternana della Lega, guidata da Devid Maggiora, chiede al Comune di Terni di rafforzare l’attività di controllo sulle attività commerciali presenti in città, con particolare attenzione ai negozi e alle attività etniche che, secondo il partito, potrebbero presentare «maggiori profili di rischio».
In una nota, la Lega precisa che la richiesta «non è colpire una categoria, ma garantire che tutti operino osservando le regole». L’obiettivo indicato è quello di incrementare le verifiche sul rispetto delle norme igienico-sanitarie, delle disposizioni che disciplinano i diversi settori commerciali, degli obblighi fiscali e contabili, della regolarità delle assunzioni del personale e del contrasto a eventuali attività illecite.

Secondo il partito, «negli ultimi anni il proliferare di alcune attività commerciali a Terni, tra cui numerosi negozi etnici, è stato talvolta accompagnato da segnalazioni di situazioni di degrado urbano, abusivismo e mancato rispetto delle prescrizioni previste dalla legge». Per questo, aggiunge la nota, «le istituzioni hanno il dovere di intervenire con controlli puntuali e costanti».
La Lega sottolinea inoltre che un’intensificazione delle verifiche rappresenterebbe una tutela anche per gli operatori economici che rispettano la normativa, sostenendo che «chi rispetta le norme, indipendentemente dalla nazionalità del titolare, non ha nulla da temere». I controlli, prosegue il comunicato, servirebbero anche a contrastare eventuali fenomeni di concorrenza sleale da parte di chi opera nell’illegalità.
Infine, la sezione cittadina auspica «una presenza più incisiva della polizia Locale e degli organi di controllo preposti», ritenendo che possa contribuire a migliorare sicurezza, decoro urbano e vivibilità della città, «contrastando ogni forma di illegalità» e riaffermando il principio secondo cui «a Terni le regole devono valere per tutti, senza eccezioni».
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