«È un martirio che va avanti da tre anni, di giorno e di notte. Non riesco più a dormire, neanche a fare l’uncinetto. Quando provo a rilassarmi un attimo, c’è sempre quel rumore che mi perseguita. E non si ferma mai. Altro che i farmaci: tutto inutile».
A parlare, quasi disperata, è una donna ternana di 78 anni che vive nella palazzina all’angolo tra via Campofregoso e via di Porta San Giovanni, a Terni. Il tombino che si trova sotto il suo appartamento – in particolare il rumore che produce quando i veicoli ci passano sopra – la fa disperare.
«Ho bisogno di dormire, sono anche gravemente malata. Ma non c’è verso: quel rumore è un incubo. Ogni auto che passa, sia che proceda lungo via Campofregoso sia che da lì svolti verso via di Porta San Giovanni, lo attraversa e quel rumore va a colpire i miei nervi, già messi a dura prova. Ormai mi è entrato nel cervello e non se ne va più».
Negli anni gli operai – anche a seguito delle sue segnalazioni – sono intervenuti alcune volte, «ma dopo una settimana il rumore ritorna. L’ultima volta che ho parlato con il Comune mi hanno detto che lì sotto passa la fibra e che non è competenza loro. Al che, lo ammetto, sono stata un po’ maleducata nel rispondere. Ma non è facile far capire agli altri quanto una cosa del genere ti martori la vita».






