di Giovanni Cardarello
Giovanni Tedesco e il Perugia ancora avanti insieme. Il club biancorosso ha ufficializzato con una nota comparsa sul proprio sito, e diffusa sui canali social, il rinnovo dell’accordo con il tecnico, che siederà sulla panchina della prima squadra anche per la stagione 2026/2027. Il nuovo contratto che lega Tedesco al Perugia scadrà il 30 giugno 2027, blindando così un legame storico e profondo.
La scelta della continuità
Una conferma arrivata al termine di un’annata complessa ma chiusa con il traguardo sperato. Tedesco era stato richiamato sulla panchina del Grifo in un momento estremamente delicato: subentrato dopo appena nove giornate di campionato con una situazione di classifica fortemente precaria, l’allenatore è riuscito a compattare l’ambiente e a condurre la squadra verso una meritata salvezza. La società ha motivato la decisione sottolineando non solo le doti professionali e umane messe in mostra dal mister nel corso dell’ultimo torneo, ma anche la sua viscerale conoscenza della piazza umbra. Elementi decisivi che hanno spinto la dirigenza a mettere subito le basi per il futuro sotto la sua guida tecnica.
Una storia d’amore infinita
Quello tra Giovanni Tedesco e il Perugia è un binomio che evoca i fasti più gloriosi della storia recente del club. Da calciatore e storico capitano, Tedesco ha collezionato ben 183 presenze e 25 reti con la maglia del Grifo. Impossibile non menzionare la storica notte di Wolfsburg del 2003, in cui sollevò la Coppa Intertoto regalando ai tifosi la successiva cavalcata in Coppa Uefa nella stagione 2003-2004. Dopo essere rimasto sempre legato ai colori e all’ambiente biancorosso, la sua transizione da leader in campo a guida dalla panchina ha trovato la definitiva consacrazione. Con questo rinnovo biennale, il Perugia affida le proprie ambizioni di rilancio a un uomo che incarna lo spirito e l’identità della curva Nord. «Un grande in bocca al lupo, mister», conclude il comunicato del Perugia, dando il via ufficiale alla programmazione della nuova stagione.
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