«L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria deve ancora registrare un’offesa brutale, rivolta via social da un rappresentante delle istituzioni, in questo caso, a una giornalista». Si apre così la nota che stigmatizza il commento scritto su Facebook venerdì sera dal vice sindaco di Terni, Riccardo Corridore, sotto un articolo postato dalla testata giornalistica Umbria7. L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria prosegue, chiarendo che Corridore «definisce una collega ‘acida e vecchia’, ovviamente in risposta a un articolo non gradito. Siamo stanchi di subire attacchi sguaiati che minano alla radice – prosegue l’Ordine – la libertà di stampa e il diritto di cronaca, ignorando il confronto civile e le norme dell’ordinamento sul diritto di replica». L’organismo «continuerà a fare tutto quello che è nelle sue possibilità per arginare l’inconcepibile e pericolosa deriva ancora in atto». Aggiungiamo qui che il commento è stato seguito da un altro becero, scritto da un altro utente. Parole, quelle del vice sindaco, postate peraltro poche ore dopo le premiazioni per il I memorial Ilaria Sula, nell’ambito della festa di Alternativa Popolare, a cui ha preso parte lo stesso vice sindaco e in cui sono stati ribaditi da tutti i valori del rispetto e la lotta ad ogni forma di violenza e discriminazione di genere. Un motivo in più per solidarizzare, in linea con quanto espresso dall’Ordine, con la collega di Umbria7 – il vice sindaco non ha fatto riferimento ad alcun nome ma umbriaOn ritiene si tratti della giornalista Aurora Provantini – a cui quel messaggio era rivolto.






