L’intesa è arrivata domenica sera – dopo tre giorni praticamente ininterrotti al tavolo e oltre 30 mesi di negoziazioni in varie tappe – ed ha permesso di siglare l’intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori delle aziende pubbliche dell’igiene ambientale aderenti a Utilitalia. Il nuovo contratto avrà durata sino al 30 giugno 2019 in sostituzione di quello scaduto il 31 dicembre 2013. Revocato, così, lo sciopero previsto nei giorni del 13 e del 14 luglio.
Le principali novità Per i lavoratori è previsto un incremento di 70 euro dei minimi a regime oltre che, spiega Confservizi Umbria, l’associazione regionale delle società, delle aziende e degli enti pubblici che gestiscono i servizi pubblici locali in Umbria, «20 euro su una specifica voce indennitaria non parametrata; altri 30 euro sono destinati agli istituti di welfare contrattuale; 200 euro di una tantum per la copertura economica della vacanza contrattuale.
Il welfare contrattuale viene rafforzato anche prevedendo un Fondo di settore per accompagnare difficili processi di razionalizzazione aziendale; si modifica l’orario di lavoro, che passa dalle attuali 36 a 38 ore, vengono ribassate le maggiorazioni per lo straordinario diurno; adottata una revisione del sistema classificativo per favorire una maggiore flessibilità operativa; previsto un impegno a definire un sistema contrattuale di contenimento dell’assenteismo».
Il commento «Si tratta di un accordo molto importante – spiega il presidente di Confservizi Umbria, Carlo Ottone – che si è reso necessario anche per assecondare le esigenze delle città e dei cittadini che stanno affrontando una fase dirimente per ciò che concerne il futuro del settore ed una sempre più evidente trasformazione dell’intero sistema industriale. In particolare, per l’Umbria, in questa fase delicata per la Raccolta Differenziata, rappresenta un punto decisivo per sostenere i progressi sin qui raggiunti ed il rilancio del settore ambientale delle nostre aziende. È un accordo che evidenzia soprattutto il senso di responsabilità delle parti coinvolte e che ha permesso di trovare dei punti di soddisfazione comuni, evitando così rischiosi momenti di stallo».






