di S.F.
«Sono pervenute segnalazioni da parte della cittadinanza circa il degrado urbano e i cattivi odori causati da tali deiezioni liquide. Le superfici pubbliche rappresentano beni comuni da tutelare per garantire decoro, igiene e vivibilità urbana». Queste le due motivazioni principali che hanno portato il Comune di Terni a riproporre – fino al 30 settembre 2026 – l’ordinanza per obbligare il lavaggio delle superficie pavimentate imbrattate da urina di animali d’affezione.
Riguarda le aree pubbliche e di uso pubblico: «Rilevato che in numerose aree pubbliche o ad uso pubblico del territorio comunale si osserva la diffusa presenza di urina di animali d’affezione, in particolare cani, sulle pavimentazioni stradali, marciapiedi, spazi pedonali e aree verdi, con conseguente formazione di odori sgradevoli, fenomeni di incrostazione, degrado urbano e potenziale rischio igienico-sanitario», viene sottolineato. Si procede con un provvedimento urgente e contingibile. Prevede l’obbligo per i conduttori di portare con sé una bottiglia d’acqua per il lavaggio ed a firmarlo è il sindaco Stefano Bandecchi. Sanzioni amministrative pecuniarie da 200 a 600 euro in caso di inadempienza.






